Gallo cedrone insegue i ciclisti: il sindaco chiude la strada

Trentino: dopo il primo episodio di fine aprile, che aveva coinvolto un turista, il sindaco di San Giovanni di Fassa aveva disposto il divieto di transito nell'area interessata. La stagione degli amori è un momento particolarmente delicato e gli urogalli necessitano della massima tutela

 

Non deve essere stato semplice, per i due ciclisti che hanno registrato il video divenuto presto virale sui social network, riuscire a fuggire dal gallo cedrone che li stava inseguendo, impedendo loro per alcuni minuti di recuperare le bici e andarsene. Ancora una volta, l’incontro ravvicinato tra il volatile e i due escursionisti è avvenuto tra gli impianti di risalita del Ciampedie e il Rifugio Gardeccia, nello stesso tratto in cui – due settimane e mezzo fa settimane fa – un altro turista era stato beccato più volte sempre da un gallo cedrone, dovendo chiedere aiuto al 112 che aveva inviato sul posto i Vigili del fuoco volontari e un mezzo di soccorso.

Durante l'ultimo inseguimento, però, l’animale non è riuscito a beccare i due uomini che, dopo aver registrato il video, sono riusciti a scappare verso valle. L’area interessata, in entrambi i casi, è quella del Rifugio Gardeccia. Nei giorni scorsi, l’animale si era avvicinato al turista lungo il Sentiero delle Leggende all’altezza di Pian Pecei, dove arriva l’impianto più alto del comprensorio. Un percorso particolarmente adatto a famiglie e bambini e, per questo, molto frequentato già in questo periodo dell’anno. 

Il divieto del sindaco di San Giovanni di Fassa

Proprio per questo motivo Giulio Florian, sindaco di San Giovanni di Fassa, aveva ordinato “l’immediata istituzione del ‘divieto di transito’ per tutte le persone e tutti i veicoli sulla strada forestale denominata ‘Col da le Frae’ dall’intersezione con la neo strada forestale denominata ‘L Poz’ all’intersezione con il sentiero alpino SAT n. 540”, il sentiero che collega il Rifugio Ciampedie al Rifugio Gardeccia. 

L’ordinanza, emanata il 27 aprile con l’obiettivo di tutelare la fauna selvatica protetta, si è resa necessaria dopo che la stazione di Fassa del Corpo Forestale Provinciale aveva segnalato “la presenza di fauna selvatica protetta nella zona di ‘Col da le Frae’ nella valle di Gardecia”. Un fatto che, si legge nell’ordinanza del 27 aprile scorso, “mal si concilia con il transito dei pedoni sulla strada forestale”.

Due casi a distanza di pochi giorni

Che il gallo cedrone diventi aggressivo in primavera, però, non è un fatto raro. Durante la stagione degli amori, specialmente tra aprile e maggio, questi animali molto territoriali conquistano una zona in cui praticano canti d’amore, e non è raro che attacchino escursionisti o ciclisti che occupano il loro spazio, a maggior ragione quando ne va della sopravvivenza della loro specie. In Italia, il gallo cedrone è diffuso soprattutto nelle Alpi orientali e non è da escludere che, nel caso della Val di Fassa, sia stato lo stesso esemplare a compiere entrambi gli attacchi. Durante tutti gli altri periodi dell'anno, al contrario, gli esemplari maschi di gallo cedrone sono spesso molto schivi ed eludono il contatto con l'uomo. 

Nel febbraio 2024 al passo Lavazé, sempre in Trentino, un altro esemplare era stato radiocollarato dopo che, invece di rifugiarsi nel bosco come di consuetudine, si era avvicinato a numerosi sciatori di fondo, tra i quali la plurimedagliata campionessa di biathlon Dorothea Wierer. L'esemplare era diventato troppo confidente tanto da risultare, in molti casi, oggetto di selfie e foto da parte delle persone che lo incontravano nel corso degli allenamenti. Una presenza pericolosa che, con l'operazione di monitoraggio tramite radiocollare, gli aveva fatto riacquisire la giusta diffidenza verso le persone già nel luglio dello stesso anno.