Giorgio De Capitani, condizioni in miglioramento

Il quadro clinico rispetto alle prime ore è più positivo, anche se i medici non sciolgono ancora il riserbo. L'incidente era avvenuto il 4 aprile, quando De Capitani stava salendo il Fleckistock con due suoi compagni. In ripresa anche Niccolò Ratti
Giorgio De Capitani © FB Giorgio De Capitani

 

Migliorano le condizioni di Giorgio De Capitani, lo scialpinista travolto da una valanga sul Fleckistock (3.147 metri) insieme a Niccolò Ratti, il 4 aprile, alla vigilia di Pasqua. I due stavano salendo il canale Sickinelli, sulla nord della montagna Svizzera, quando un lastrone di ghiaccio si è staccato, travolgendoli. Illeso Luca Zanette, il terzo del gruppo, che procedeva in testa e che ha lanciato immediatamente l'allarme, favorendo al massimo un soccorso tempestivo ed efficace.

La cautela dei medici

I dottori giustamente non vogliono sbilanciarsi, ma Giorgio è stato svegliato, riconosce i familiari e sarebbe stato trasferito di reparto, il che lascia sperare in un miglioramento stabile delle condizioni del 45enne di Civate, che avrebbe superato la fase più critica. La famiglia nei giorni scorsi è salita a Lucerna per seguire da vicino l'evoluzione del ricovero del proprio caro, che ha riportato un forte trauma alla testa – nell'impatto aveva perso il caschetto- e diverse ferite. Ogni aggiornamento sul decorso medico – che giocoforza non potrà essere breve- è volutamente lasciato a quando i dottori riterranno opportuno esprimersi. Rispetto al quadro clinico delle prime ore la situazione però permette di tirare un sospiro di sollievo.


De Capitani, che lavora come consulente assicurativo e fa parte del gruppo alpinistico Gamma di Lecco, ha all'attivo un nutrito curriculum di salite e altrettante discese. Scialpinismo e freeride non sono infatti solo delle grandi passioni, ma attività che pratica da diversi anni, sempre con grande competenza e attenzione.

 

In progresso anche il quadro clinico di Niccolò Ratti, che fin dalle prime ore era apparso meno grave dell'amico.