Idee per arrampicare: Monte Bianco, nuova via di Bruni sul Rognon d'Entreves

'One piece' è stata aperta domenica scorsa dalla guida alpina di Courmayeur insieme alla fidanzata Federica Furia. 230 metri con difficoltà fino al 6b+, tracciata con uno stile che privilegia un approccio tradizionale: solo 9 fix in via

 

Per un settembre che promette di essere ancora piuttosto caldo, qualche puntata in quota per una multipitch può essere una buona idea e il buon Niccolò Bruni ha sfornato, insieme alla fidanzata Federica Furia, una nuova creazione sul Rognon d'Entreves, di fronte all'Aiguille de la Brenva (3.278 metri), nel gruppo del Monte Bianco. La nuova via è stata aperta domenica 30 agosto, si chiama One piece e presenta 8 tiri con difficoltà massima 6b+ e un obbligatorio comunque molto vicino, nell'ordine del 6a+. 230 i metri dell'itinerario, che in una qualche misura ha sorpreso lo stesso Bruni.

Roccia ottima, divertimento garantito

"A forza di andare all'Aiguille de la Brenva continuavo a guardare lì, in quel posto, che ha un super potenziale, sia per vie facili, ma anche più difficili, si potrebbero ricavare diverse vie. E visto che la fidanzata ormai vuole andare a scalare quasi più di me, domenica scorsa abbiamo fatto un giro. Pensavo però fosse più facile e anche più corta".

 

La guida alpina di Courmayeur ha adottato uno stile che privilegia un approccio tradizionale alla scalata, lasciando in via solo 9 fix su oltre 200 metri di scalata (per una ripetizione suggerisce di portare friend BD C4 dallo 0.3 al 2, raddoppiando le misure più piccole). Una bella prova per chi vuole cimentarsi con le protezioni, anche perché le difficoltà non sono proprio banali. In compenso la roccia è ottima e la scalata molto varia. "Si arrampica su ottimo granito e ogni tiro ha la sua particolarità: si va dallo spigoletto alla placca bella, ma si scala anche in fessura, la qualità della roccia è super".

 

“Si arrampica su ottimo granito e ogni tiro ha la sua particolarità” Niccolò Bruni

Lavori conclusi o quasi

Per quanto riguarda le soste, sono tutte con doppio spit, con anello di calata e collegate con cordone, tranne le ultime due, una realizzata su fix e nut, l'ultima su chiodo e nut, dal momento che il materiale era finito. A ogni modo, nel breve Bruni ha intenzione di tornare per sostituire le protezioni rimovibili con altri fix, rendendo tutte le soste uguali. La discesa avviene lungo la via di salita.


L'avvicinamento va incontro a chi non vuole camminare troppo: poco più di un'ora dalla stazione intermedia del Pavillon, inizialmente lungo il sentiero del belvedere della Brenva come per il Torrione d'Entreves, quindi per traccia con ometti.