Il mondo sotterraneo de El Penon questa sera in un film

Alla sesta edizione della settimana della montagna a Malè, in Val di Sole, verrà proiettato il racconto della spedizione esplorativa che nel 2023 ha portato gli speleologi dell'associazione La Venta nei meandri di una zona sconosciuta della Colombia

Nel 2023, gli speleologi dell'associazione La Venta sono stati impegnati in una spedizione esplorativa davvero stupefacente, in grado di rivelare agli occhi del mondo il potenziale carsico di un'area come quella de El Penon, sul lato più a est della Cordillera Oriental, in Colombia. Un territorio ormai conosciuto ma ancora ricco di sorprese, raccontato nel docu-film Colombia, un viaggio alla scoperta del mondo sotterraneo sull'altopiano de El Penón, che sarà proiettato questa sera alle 20.30 al cinema teatro di Malè, in Val di Sole.

Le aspettative erano molto alte, così come anche le incognite essendo di fatto la prima spedizione mai effettuata in questa zona della Colombia” ci racconta lo speleologo Luca Gandolfo, parte integrante del team “In contesti come il Sud America gli imprevisti sono dietro l’angolo e perché tutto fili liscio senza intoppi serve anche un po’ di fortuna

“È stata la prima spedizione mai effettuata in quella zona della Colombia” Luca Gandolfo

Professioni diverse, una passione comune

Che cos'è La Venta e di cosa si occupa?

L'associazione La Venta Esplorazioni Geografiche è un'organizzazione no-profit italiana, nata all'inizio degli anni '90, che unisce speleologi, scienziati e ricercatori accomunati dalla passione per l’esplorazione di aree remote e di difficilissimo accesso del pianeta. Il focus principale del gruppo è rivolto allo studio e alla mappatura del mondo sotterraneo attraverso un approccio fortemente multidisciplinare che unisce l'esplorazione alla ricerca scientifica avanzata, collaborando con università e istituti internazionali per approfondire ambiti quali la geologia, l'idrologia, l'archeologia e la biologia. Nei suoi oltre trent'anni di attività, il team ha realizzato più di cento spedizioni in contesti estremi come la selva tropicale del Messico, i tepui amazzonici, la Grotta dei Cristalli Giganti di Naica, i ghiacciai della Patagonia e i deserti dell'Asia centrale, impegnandosi costantemente nella tutela e nella conservazione degli ecosistemi fragili e nella sensibilizzazione delle istituzioni e delle comunità locali sull'importanza delle risorse idriche sotterranee custodite nei sistemi carsici. Oltre alla ricerca sul campo, La Venta dedica molte energie alla divulgazione scientifica e alla comunicazione, condividendo i risultati delle proprie scoperte tramite libri, mostre fotografiche, articoli su riviste specializzate e la realizzazione di docu-film per mostrare al grande pubblico le meraviglie nascoste nel “continente buio”, l’ultima vera frontiera dell’esplorazione. Per affrontare al meglio i differenti contesti in cui si opera, si rivela fondamentale il supporto di importanti partner tecnici come Ferrino, sponsor anche della rassegna Settimana della Montagna che ospiterà la proiezione del nostro film il 19 agosto.

Com'è nata l'idea di esplorare gli anfratti dell'altopiano de El Penòn?

La spedizione è nata grazie allo speleologo svizzero Jesus Fernandez, ambassador de La Venta, che esplora già da molti anni questa zona della Colombia. Dalla sua proposta di organizzare qualcosa insieme all’associazione La Venta è partita l’idea di progettare una prima spedizione per poter dare vita ad un nuovo progetto di ricerca e esplorazione coinvolgendo anche la Federazione Speleologica Colombiana e l’istituto di ricerca Humboldt di Bogotà per la parte scientifica.

I risultati scientifici

Quali risultati scientifici ed esplorativi avete portato a casa?

Il primo risultato della spedizione 'El Penón 2023' è stato l’aver instaurato un rapporto di fiducia con le popolazioni locali dell’altopiano, elemento molto importante in tutte le attività di La Venta, che hanno compreso il fine esplorativo e scientifico delle nostre attività. Dal punto di vista esplorativo e scientifico i risultati sono stati molto interessanti, si è esplorato per la prima volta un vasto sistema di gallerie fossili e un monumentale portale sulle pareti del Vaje de Panama. Sul fronte della ricerca biospeleologica, il team ha collaborato a stretto contatto con il biologo Carlos Lasso dell'Instituto Humboldt di Bogotà, consentendo di studiare e mappare la fauna ipogea locale, con particolare attenzione alla salvaguardia di specie endemiche come il pesce cieco di grotta Trichomicterus rosablanca. Parallelamente all'attività scientifica la spedizione ha consolidato i rapporti con EspeleoCol (la Federazione Speleologica Colombiana) attraverso l'organizzazione di un piccolo corso di speleologia dedicato ad alcuni giovani esploratori, ponendo le basi per una gestione autonoma e consapevole della tutela del patrimonio carsico dell’area

Su che cosa state lavorando invece quest'anno? Ci sono state o ci saranno spedizioni analoghe in altri territori?

La situazione di instabilità geopolitica mondiale certamente non aiuta ad organizzare attività in molti parti del mondo. Tuttavia come La Venta il 2026 ci ha visto impegnati in due spedizioni fino ad ora, la prima in Oman per continuare l’esplorazione e lo studio di Qanaf Cave, un importante inghiottitoio nel deserto che supera i 200 m di profondità e che rappresenta una vera e propria sfida a causa delle condizioni interne della grotta, un ambiente molto caldo, umido e con concentrazioni di CO2 sopra il 4%, la seconda spedizione in Guyana per raggiungere una misteriosa grotta esplorata per la prima volta cinquant’anni fa dietro la cortina d’acqua delle cascate di Kumerau. Per l’autunno ci sono altre attività in programma, a Kronio in Sicilia per continuare lo studio di questo sistema ipogeo unico al mondo famoso per le sue grotte vaporose, considerate le più antiche terme naturali d'Europa, con flussi di aria calda a 37°–39°C e importanti reperti preistorici. Infine stiamo lavorando per tornare proprio in Colombia.