'Granpablok', al via il primo raduno di street boulder della Valle d'Aosta

Appuntamento questo weekend fra le mura del capoluogo valdostano per il primo raduno di street boulder. Matteo Alberti, presidente dell'associazione capofila dell'evento. "Un'occasione per far dialogare due mondi"

Trapiantare il boulder in città è una pratica ormai diffusa, almeno da una decina d'anni. Riuscire a farlo nel rispetto delle norme comunali e creando al contempo un contesto virtuoso di condivisione è la vera sfida, che verrà accolta questo fine settimana dall'associazione valdostana Fuori di blocco, capace di organizzare ogni anno gli ormai tradizionali raduni Granpablok in contesti naturali e che, per il 2026, ha voluto superarsi, proponendo un'iniziativa analoga ma diversa.

“Dopo l'esperienza degli ormai consolidati raduni in ambiente a Lillaz in giugno e Valsavarenche in agosto - racconta Matteo Alberti, presidente dell'associazione - abbiamo deciso di provare a portare il boulder in uno scenario urbano, capace di avvicinare giovani di diversa estrazione e provenienza ad una pratica sportiva ormai pervasiva”. Trasformare la città di Aosta in una palestra a cielo aperto non è stato semplice, con l'individuazione di 55 blocchi urbani, distribuiti tra la Biblioteca regionale, la Gros Cidac, piazza Chanoux, Plus, l’Oratorio San Filippo Neri e le vie del centro storico. "Abbiamo provato a farlo con una buona dose di visione, ma sempre nel massimo rispetto delle infrastrutture. - prosegue Alberti - Non andremo infatti a modificare o ad alterare alcuna struttura urbana né a rovinare opere di pregio”. Nella scelta delle aree più idonee si è pertanto dato ampio spazio a muri che non fossero di rilevanza storico-artistica, preservando in tal modo la coesistenza fra climbers e cittadini.

Fra storie personali e opportunità (anche) economiche

Qualche settimana fa abbiamo avuto il privilegio di seguire Matteo e il figlio Pietro proprio mentre erano intenti ad individuare i blocchi fra le vie del capoluogo, tracciando le linee che fra sabato e domenica gli appassionati boulderisti si troveranno a ripercorrere. Assieme a loro, anche Davide, Kevin ed Enrico, ognuno con una storia diversa da raccontare e un legame stretto con la città di Aosta, reso ancora più evidente dalla possibilità di arrampicarvisi. “Io e Kevin gareggiavamo l'uno contro l'altro in mountain bike fino a qualche anno fa - ci racconta Davide - e abbiamo scoperto la comune passione per l'arrampicata in momenti diversi delle nostre vite”. Se per Davide, quello della roccia, e soprattutto della falesia, è stato il richiamo verso un'attività sportiva che lo facesse superare la scelta sofferta di dire addio alla prospettiva di un futuro nel ciclismo professionista, per Kevin il boulder, e soprattutto indoor, resta il passatempo in grado di dare sfogo a giornate lavorative complesse e ad una giovane famiglia appena costruita. Enrico, invece, è già Guida Alpina da qualche anno e aiuta Fuori di blocco nella realizzazione dei propri raduni, assieme ad altri nomi illustri dell'alpinismo e dell'arrampicata valdostani, da Marco Sappa a Federica Papetti. “Dal 2019, anno in cui abbiamo iniziato la nostra attività associativa, il partecipante numero uno dei nostri raduni è da sempre Simone Torrent - aggiunge Matteo - oggi fra i pilastri della nostra associazione”.

Non solo arrampicata

Passando per le strade di Aosta, un'esercente ci ferma, incuriosita dai crashpad che i ragazzi portano sulle spalle. “Volevo chiudere quella domenica, ma mi sa che alla fine terrò aperto”. La città stessa, in questo weekend di fine stagione che si preannuncia partecipatissimo, sembra infatti prepararsi a godere di un volano economico notevole, sotto tutti i punti di vista. “Girare per le vie del centro storico significa comunque frequentarne gli spazi, anche se con l'obiettivo dell'arrampicata - conclude Matteo - Vuol dire pertanto guardarsi attorno, valorizzare spazi altrimenti invisibili e perché no, anche acquistare qualcosa”. 

Il boulder, nonostante sia l'attività primaria di questo fine settimana, non sarà infine la sola proposta messa a programma: via libera anche allo yoga, ad un inconsueta sfida di ‘speed boulder’ prevista per la serata del sabato, alla slackline negli spazi dei Giardini Lussu e alla musica, con un djset dedicato.