'Life in four elements': un viaggio verso la fusione tra uomo e natura

Terra, aria, acqua e fuoco: il nuovo film a disposizione su inQuota.tv racconta il rapporto con gli elementi a partire da quattro attività portate all'estremo, dove i limiti di una persona incontrano il senso della vita

 

Life in four elements (documentario, 73') è il nuovo film a disposizione su inQuota.tv, la piattaforma che promuove il meglio del cinema di montagna, garantito dalla selezione del Trento Film Festival e sostenuto dalla collaborazione con il centro di cinematografia e la cineteca del CAI.

Già disponibile in streaming

La pellicola è disponibile dall'8 giugno sul portale di streaming e viene presentata come una storia in cui “i quattro elementi vengono raccontati attraverso il rapporto totalizzante che altrettanti uomini e donne intrattengono con questi. Nel confronto con gli elementi primordiali emergono parallelamente i valori fondanti delle loro esistenze, l’amicizia, il coraggio, la sfida a sorpassare i propri limiti. Le riprese del documentario sono durate quattro anni, un lungo lavoro che ha permesso di catturare una serie di spettacolari sequenze e di storie emozionanti”.

La regia è di Natalie Halla, il film è in finlandese, tedesco, spagnolo e inglese, ma con sottotitoli in italiano disponibili. Il documentario ha vinto la Genziana d'argento nel 2017 come miglior contributo tecnico-artistico dell'edizione, con la seguente motivazione. “Un’eccellenza tanto tecnica quanto artistica, una meravigliosa fusione tra racconto epico e intimi incontri, visivamente incantevole”.

 

"Un’eccellenza tanto tecnica quanto artistica, una meravigliosa fusione tra racconto epico e intimi incontri, visivamente incantevole”. Trento Film Festival

La fusione con gli elementi

La trama intreccia le vicende di una apneista, un BASE jumper, uno speleologo e un pompiere, ciascuno seguito nel proprio elemento di riferimento. Johanna Nordblad esplora le influenze sulla meditazione dell'essere completamente immersa in acque gelide e profonde, con esplorazioni in apnea sotto i ghiacci. Philipp Halla riporta invece l'adrenalina estrema e il rapporto con il pericolo di chi sceglie l'aria come mondo da cui attingere una esperienza completa, alla ricerca del contatto con le proprie profondità interiori più istintive. Esplorazione del profondo, ma questa volta fisico e ovattato per la parte dedicata alla speleologia, che indaga il valore della scoperta di un mondo lontano dalle dinamiche umane della superficie, mentre il pompiere Pako Rivas affronta la forza distruttiva e potente delle fiamme, un rapporto contrastato con un elemento da comprendere e contrastare nell'ottica di proteggere e salvare vite umane.

 

In questo video, immagini e musica valgono quanto le parole. Il documentario non è solo un viaggio nelle attività che i quattro elementi ammettono, ma l'indagine di una “fusione” che permette ai quattro protagonisti di indagare parti del sé altrimenti inaccessibili, portandoli alla soglia di una migliore definizione della propria stessa esistenza. La regista descrive Life in four elements come la storia di “quattro persone profondamente immerse nel loro elemento, che le portano a percorrere un cammino in bilico tra la vita e la morte. Un film sulla ricerca del valore ultimo della vita”. Buona visione!

 

un cammino in bilico tra la vita e la morte. Un film sulla ricerca del valore ultimo della vita”. Natalie Halla