Nord del Gran Paradiso: nuovo incidente, morti tre alpinisti

La chiamata al soccorso è arrivata nella serata di ieri, per il mancato rientro della cordata impegnata nella classica salita. Il presidente della SAT Cristian Ferrari: "Erano persone che conoscevano e frequentavano la montagna con esperienza, preparazione e rispetto".

 

Tre alpinisti residenti in Trentino sono morti sulla nord del Gran Paradiso nella giornata di ieri, in serata l'intervento del Soccorso Alpino Valdostano per il recupero dei corpi. Si chiamavano Antonio Sardano, 49 anni, Sergio Martinelli 29 anni e Maicol Zenatti, 39 anni. 

 

La chiamata di soccorso è arrivata alla centrale operativa poco dopo le ore 19.30, per il mancato rientro della cordata. I tre erano partiti in mattinata dal rifugio Federico Chabod, in Valsavarenche. Immediato l'intervento in elicottero, che ha permesso di individuare i corpi a una quota intorno ai 3600 metri. Considerando la quota, si ipotizza che il decesso possa risalire già al mattino. Le operazioni di riconoscimento sono state affidate al soccorso alpino della guardia di finanza di Cervinia, le salme sono state portate al cimitero di Aosta.

Tre perdite dolorose

Antonio Sardano era pugliese d'origine, e un membro conosciuto del soccorso provinciale, così come Sergio Martinelli. Entrambi soci della SOSAT, abitavano a Trento. Maicol Zenatti invece era residente sull'Altopiano di Brentonico, socio della sezione di Mori della SAT. 

 

A nome dell’intersa associazione è intervenuto il presidente della SAT, Cristian Ferrari, che ha voluto esprimere vicinanza alle famiglie e a tutta la comunità alpinistica. “È una tragedia che colpisce profondamente l’intera comunità della montagna. Desideriamo esprimere la nostra più sincera vicinanza alle famiglie, agli amici, ai soci delle sezioni e a tutte le persone che hanno condiviso con loro la passione per la montagna e per l’alpinismo. Parliamo di persone che la conoscevano e frequentavano con esperienza, preparazione e rispetto. Ed è forse proprio questo che rende ancora più doloroso quanto accaduto”.

 

"Parliamo di persone che la conoscevano e frequentavano con esperienza, preparazione e rispetto. Ed è forse proprio questo che rende ancora più doloroso quanto accaduto”. Cristian Ferrari

 

Il precedente

Solo pochi giorni fa, il 30 maggio, il Soccorso Alpino Valdostano era dovuto intervenire ancora una volta sulla nord del Gran Paradiso per il recupero di un altro alpinista, precipitato. Andrea Villa, 54 anni di Luisago, Como, si trovava a una quota di 3800 metri circa quando è avvenuto l'incidente mortale. La parete quel mattino scaricava molto.