La parete Nord del Gran Paradiso © Federico Rossetti
Tre alpinisti italiani sono morti sulla nord del Gran Paradiso nella giornata di ieri, in serata l'intervento del Soccorso Alpino Valdostano per il recupero dei corpi. La chiamata di soccorso è arrivata alla centrale operativa poco dopo le ore 19.30, per il mancato rientro della cordata. I tre erano partiti in mattinata dal rifugio Federico Chabod, in Valsavarenche. Immediato l'intervento in elicottero, che ha permesso di individuare i corpi a una quota intorno ai 3600 metri. Considerando la quota, si ipotizza che il decesso possa risalire già al mattino. Le operazioni di riconoscimento sono state affidate al soccorso alpino della guardia di finanza di Cervinia, le salme sono state portate al cimitero di Aosta.
Il precedente
Solo pochi giorni fa, il 30 maggio, il Soccorso Alpino Valdostano era dovuto intervenire ancora una volta sulla nord del Gran Paradiso per il recupero di un altro alpinista, precipitato. Andrea Villa, 54 anni di Luisago, Como, si trovava a una quota di 3800 metri circa quando è avvenuto l'incidente mortale. La parete quel mattino scaricava molto.