I Monti Iblei, compresi nei territori di Siracusa, Ragusa e Catania
Domani, domenica 14 giugno, Club Alpino Italiano e Federparchi organizzano escursioni sui sentieri delle Aree protette di tutta Italia per promuovere l’avvicinamento e la conoscenza del territorio montano, il rispetto per la natura e l’attenzione alle tradizioni locali. L'iniziativa si chiama In cammino nei Parchi – sentieri per conoscere e promuove la realtà naturalistica e culturale delle montagne e dei Parchi d’Italia, da avvicinare e scoprire, sempre con un approccio responsabile alla montagna.
Le iniziative 2026
Per partecipare è sufficiente consultare l'elenco delle sezioni CAI che è possibile contattare per condividere l’esperienza della relativa giornata nazionale, avviata 14 anni fa per celebrare il 150esimo anniversario della fondazione dell'associazione. Alle sezioni indicate sul sito CAI Scuola si aggiungono le proposte relative alle aree protette riportate nel sito Parks.it. “Più di cento sezioni partecipano all’evento, sparse in tutte le regioni d’Italia, custodi dei valori naturalistici, culturali e tradizionali dei territori di pregio sottoposti a tutela speciale” ha commentato Mario Vaccarella, componente del comitato direttivo centrale con delega ad ambiente e parchi.
Il Parco degli Iblei
La giornata 2026 si inserisce in calendario a pochi giorni di distanza (09/06) dalla sentenza del Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia, sezione di Catania, che ha deliberato sul ricorso presentato dall’Ente Fauna Siciliana, ordinando la nascita formale del Parco Nazionale degli Iblei entro 180 giorni e nominando già un commissario ad acta pronto a insediarsi in caso di ulteriori ritardi.
La sentenza del TAR
I Monti Iblei sono un vasto territorio, corrispondente a un altopiano montuoso nella parte sud-orientale della Sicilia, area compresa tra il libero consorzio comunale di Ragusa, il libero consorzio comunale di Siracusa e in parte anche nella città metropolitana di Catania. La vicenda è aperta dal 2007, ma sembra essere giunta a un punto di svolta. Il TAR ha infatti chiarito che l’espressione legislativa “sono istituiti” ha un valore precettivo e non meramente programmatico, facendo sorgere un ineludibile obbligo di provvedere. “In tale contesto, l’inerzia successivamente registratasi non trova adeguata giustificazione nell’assetto procedimentale delineato”, si può infatti leggere nella sentenza.
“Ci aspettiamo che entro i termini fissati dalla sentenza si arrivi finalmente all’avvio dell’esperienza di protezione e gestione dell’area iblea” Mario Vaccarella e Giuseppe Riggio
L’istituzione del parco era prevista da una legge nazionale del 2007, ma il procedimento è rimasto paralizzato per quasi 20 anni a causa di varie resistenze delle amministrazioni locali e regionali. Alla tutela della biodiversità sono stati anteposti progetti incompatibili con le finalità di salvaguardia dell’area iblea, quali impianti fotovoltaici industriali e progetti di ricerca di idrocarburi. “Ci aspettiamo che entro i termini fissati dalla sentenza si arrivi finalmente all’avvio dell’esperienza di protezione e gestione dell’area iblea, che potrà offrire una straordinaria opportunità a un territorio dove sarà possibile sperimentare un’armoniosa coesistenza tra natura e attività umane. Da decenni le sezioni del Club Alpino Italiano presenti nell’area dei Monti Iblei spendono impegno e passione per sostenere il progetto del Parco Nazionale, sino alla recente fase di preparazione del ricorso legale curato dallo studio Giuliano. Come Club alpino italiano siamo convinti, come sperimentato in tante zone italiane, che il modello delle aree naturali protette garantisce la salvaguardia della natura, ma anche importanti opportunità alle popolazioni delle aree interne" hanno chiosato Mario Vaccarella e Giuseppe Riggio, presidente regionale del CAI Sicilia, in una nota congiunta.