Una sala piena, l’emozione palpabile degli studenti e la soddisfazione di insegnanti e famiglie. A San Polo di Piave si è svolta la cerimonia di consegna dei premi “Gambrinus Mazzotti Ragazzi” e delle borse di studio della Fondazione Americo e Vittoria Giol, confermando la vitalità di un’iniziativa che mette al centro la scrittura come strumento di lettura del presente.
Il tema: ambiente e responsabilità
Giunto alla quindicesima edizione, il concorso ha coinvolto gli alunni delle classi terze delle scuole secondarie di primo grado dell’area Opitergino Mottense e Coneglianese. Il tema proposto – le criticità ambientali e le responsabilità dell’uomo nei confronti del pianeta – ha trovato risposte articolate, personali e sorprendentemente consapevoli.
“Viviamo su un pianeta meraviglioso che stiamo lentamente distruggendo”. Da questa riflessione è partita un’indagine che ha spinto i ragazzi a confrontarsi con le fragilità dei propri territori, ma anche con possibili soluzioni concrete, restituendo elaborati capaci di unire sensibilità e visione.
I vincitori e i racconti premiati
Ad aggiudicarsi il primo premio è stato Elia Pradal, con il racconto Il seme, capace di intrecciare identità personale, natura e relazioni umane in una narrazione profonda e autentica. Un testo che, come sottolineato dalla giuria, riesce a trasformare questioni complesse in un percorso narrativo coinvolgente, fino a un finale di riconciliazione.
Secondo posto per Nicola Gava con Muoverò corpo e mente di pari passo, un elaborato che coniuga introspezione ed emozione, offrendo uno sguardo sensibile e originale sui temi proposti. Terzo classificato Carlo De Pra con Tra l’oggi e il domani, premiato per la capacità di leggere le criticità ambientali ereditate e di immaginare un futuro più consapevole, anche attraverso modelli di agricoltura responsabile.
Accanto ai vincitori, la giuria ha segnalato anche i lavori di Lot Noemi, con Essere goccia, e Daria Achirus, autrice di Nient’altro che cenere, entrambi apprezzati per profondità e qualità espressiva.
Premi e riconoscimenti
Oltre al riconoscimento simbolico, i premi si sono tradotti in borse di studio in buoni libro – 300, 200 e 100 euro per i primi tre classificati – accompagnate da computer portatili offerti da SAVNO e da una selezione di volumi messi a disposizione dall’organizzazione.
Una rete di istituzioni e territorio
La cerimonia, ospitata nel salone eventi del Parco Gambrinus, ha visto la partecipazione di rappresentanti istituzionali e promotori del premio. Il sindaco Nicola Fantuzzi e il vicepresidente della Fondazione Giol Daniele Ongaro hanno aperto gli interventi, seguiti da Alessandra Gregoris, coordinatrice del Premio Ragazzi, e da Angelo Squizzato, presidente del “Gambrinus Mazzotti”. A coordinare l’incontro è stata la storica e critica d’arte Lorena Gava, mentre la giuria, presieduta dalla professoressa Anna Valentini, ha evidenziato l’alto livello dei testi presentati.
Parallelamente, la Fondazione Giol ha assegnato le proprie borse di studio agli studenti che hanno concluso il percorso scolastico con il massimo dei voti: Elia Bernardi, Sara Marcuzzi e Urban Nicola. Un riconoscimento che rafforza l’impegno della fondazione nel sostenere il merito e la crescita culturale dei giovani.