Sentiero Italia CAI, il Grand Tour Enogastronomico fa tappa nel Centro Italia

La partenza il 22 ottobre sulle tracce della “carbonara americana” e dello zafferano

Grand Tour Enogastronomico SICAI

Un tratto del SICAI attraversato dal Grand Tour Enogastronomico © Altropasso

Continua il lungo viaggio di Sentiero Italia CAI per raccontare la storia di pietanze e prodotti tipici, frutto di contaminazioni e intrecci culturali. Dopo la prima tappa al Sud, che si è svolta tra la primavera e l’estate, il tour risale lo Stivale verso il l’Italia centrale: si parte il 22 ottobre da Roma, per poi spostarsi in Abruzzo e Toscana sulle tracce della “carbonara americana”, delle “fettuccine Alfredo”, dello zafferano e del tortello alla lastra. Si tratta della seconda tappa del “Grand tour enogastronomico sul Sentiero Italia CAI”, il progetto delle camminatrici Irene Pellegrini e Barbara Gizzi che insieme costituiscono il laboratorio d’itinerari e di ricerca sulla mobilità sostenibile, che prende il nome di Altropasso.

La tappa nell’Italia centrale

Il viaggio fra le eccellenze enogastronomiche dedicato al Centro Italia partirà da Roma il 22 ottobre per concludersi a Corezzo, in provincia di Arezzo, l’8 novembre.
Nella Capitale la “carbonara americana” e le italianissime fettuccine Alfredo sveleranno una storia di emigrazione, di spostamento e di tradizione. Seguendo la Linea Gustav, che in qualche modo rese possibile la nascita della carbonara, Gizzi e Pellegrini cammineranno da Sora verso Barrea, passando per Pescasseroli sul Sentiero Italia CAI.

In Abruzzo, lungo il Tratturo Magno parleranno di zafferano, la spezia globale che ha girato il mondo e che ha originato scambi e guerre. Da lì, poi verso l’Aquila, Amatrice e Accumoli dove, lungo il Sentiero Italia, incontreranno le specialità gastronomiche di questo tratto di penisola martoriata dai terremoti del 2009 e del 2016 ma cuore delle montagne appenniniche e luogo di rinascita per eccellenza. Finiranno la seconda tappa del Grand Tour in Toscana, lungo il Sentiero Italia CAI che taglia le foreste casentinesi, tra Camaldoli e la sacralità di Chiusi della Verna. Qui andranno ad assaggiare il tortello alla lastra, street food nomade, antesignano di tante odierne piadine.

Cibo SICAI

Alcuni prodotti tipici dei territori attraversati dal Sentiero Italia © Altropasso

Il Grand Tour enogastronomico

Il Grand Tour enogastronomico segue alcune tappe del Sentiero Italia CAI, il più lungo d’Italia e del mondo, con i suoi oltre 7200 km (che diventano più di 7600 se si considerano anche le varianti), suddivisi in circa 500 tappe. L’idea di un lungo viaggio di taglio socio-antropologico prende spunto dal Grand Tour settecentesco, con il quale l’Italia veniva visitata e raccontata dai viaggiatori stranieri. Ideatrici del progetto sono Irene Pellegrini e Barbara Gizzi: la prima è sociologa, ricercatrice presso l’Università di Ginevra e Guida ambientale escursionistica, la seconda un’esperta di turismo sostenibile, di cammini e percorsi di trekking. Il loro viaggio, raccontato in presa diretta sui social, sul e sui canali del Sentiero Italia CAI, sfocerà poi in un libro, una coedizione Club alpino italiano e Slow Food.