A Buccheri in cammino per il Parco degli Iblei: «Un’attesa lunga dicia ...

SICILIA

 

Dalla piazza principale di Buccheri fino al Bosco Santa Maria, in cammino per chiedere che il Parco Nazionale degli Iblei diventi realtà. Centinaia di persone provenienti da tutta la Sicilia, con un’ampia partecipazione di soci di diverse Sezioni del Club Alpino Italiano, hanno aderito alla manifestazione nel comune siracusano per sollecitare la conclusione di un iter avviato nel 2007.

Al centro della mobilitazione, la tutela dei territori dei Monti Iblei, tra le province di Siracusa e Ragusa: luoghi nei quali ambienti di grande valore naturalistico convivono con paesaggi modellati nel tempo dalle attività umane.

Il CAI: tutela della natura e attività tradizionali

Per il CAI Sicilia, il percorso verso il Parco deve tenere insieme la conservazione dell’ambiente e le esigenze delle comunità che abitano questi territori.

«CAI Sicilia si batte per trovare un punto d’incontro fra la tutela ambientale e la salvaguardia delle attività tradizionali sulle terre alte, ricordando che dove la natura è protetta tutto il territorio riceve una certificazione di qualità e una opportunità di sviluppo pulito», ha sottolineato il presidente regionale Giuseppe Riggio.

La presenza dei soci alla manifestazione ha dato voce a questo impegno, condiviso con le associazioni ambientaliste e culturali che da anni sostengono la nascita dell’area protetta.

Un percorso iniziato nel 2007

La previsione del Parco degli Iblei risale a una legge nazionale del 2007, che aveva avviato il percorso per quattro parchi nazionali siciliani: Pantelleria, Isole Eolie, Isole Egadi e Iblei. Di questi, soltanto quello di Pantelleria è finora diventato realtà.

A riaprire le prospettive per gli Iblei è stata una sentenza del TAR Sicilia del 9 giugno, che ha accolto il ricorso dell’Ente Fauna Siciliana. Secondo quanto riferito dai promotori della manifestazione, la decisione impone alla Regione Siciliana di fornire la propria intesa entro 180 giorni e prevede, in caso di ulteriore inerzia, l’intervento di un commissario ad acta, individuato in un funzionario del Ministero dell’Ambiente, per concludere il procedimento nei successivi 60 giorni.

La mobilitazione di Buccheri ha voluto richiamare l’attenzione pubblica su questo passaggio, chiedendo che si traduca in un avanzamento concreto dopo quasi diciannove anni di attesa.

Dalla piazza al Bosco Santa Maria

Il corteo ha attraversato le vie del paese per poi raggiungere l’area demaniale del Bosco Santa Maria, a circa tre chilometri dal centro. Una partecipazione festosa, nella quale alcuni attivisti hanno riconosciuto lo spirito della marcia per lo Zingaro del 18 maggio 1980, uno degli appuntamenti più significativi nella storia dell’ambientalismo siciliano.

Durante la giornata si sono alternati gli interventi delle realtà promotrici: Ente Fauna Siciliana, Legambiente Sicilia, LIPU, CAI Gruppo Regionale Sicilia, WWF O.A. Siciliane, Federparchi, Associazione Acquanuvena, Slow Food Siracusa e Italia Nostra Melilli.

Marco Mastriani, coordinatore di Federparchi Sicilia, e Corrado Bianca, segretario regionale dell’Ente Fauna Siciliana, hanno ripercorso le tappe del lungo iter. Entrambi hanno sollecitato una mobilitazione ampia del mondo ambientalista per arrivare all’istituzione del Parco.

Da Buccheri è arrivata così una richiesta condivisa: dare seguito a un progetto atteso da anni, riconoscendo nella protezione degli Iblei una responsabilità verso il patrimonio naturale e un’opportunità per le comunità che ne custodiscono paesaggi, attività e tradizioni.