Dal Lago Maggiore al Monte Rosa, dodici giovani alla prova dell’alpini ...

Commissione centrale alpinismo giovanile

 

Arrivare in autonomia, prendere confidenza con il granito, affrontare una salita e imparare a fidarsi di compagni conosciuti da poche ore. Sono alcune delle esperienze vissute dalle dodici ragazze e ragazzi che, dal 4 al 6 settembre 2026, hanno partecipato allo stage di avvicinamento all’alpinismo organizzato dalla Scuola Centrale di Alpinismo Giovanile (SCAG), su incarico della Commissione Centrale di Alpinismo Giovanile (CCAG).

Rivolta ai ragazzi della terza fascia dell’Alpinismo Giovanile, l’iniziativa ha proseguito il percorso avviato con i due corsi del 2024 e del 2025 nelle Prealpi Trentine. Quest’anno la base è stata Baveno, sul Lago Maggiore, da cui il gruppo si è mosso per tre giornate di attività tra falesia, montagna e ferrata.

L’esperienza comincia dal viaggio

I partecipanti sono arrivati da diverse parti d’Italia, dalla Sicilia al Trentino-Alto Adige, dalla Liguria al Friuli Venezia Giulia. Un incontro online ha preceduto lo stage, permettendo di avviare la conoscenza reciproca e condividere le indicazioni sul materiale, sugli spostamenti e sull’alloggio.

La possibilità di raggiungere Baveno in treno e la relativa vicinanza di un aeroporto hanno consentito a molti ragazzi di viaggiare senza essere accompagnati dai genitori. Anche il tragitto è diventato così parte del progetto educativo, un’occasione per esercitare autonomia e capacità organizzative.

Il campeggio scelto come base ha offerto un ambiente informale in cui incontrarsi e confrontarsi, lasciando spazio alla vita di gruppo anche al termine delle attività.

Dal granito di Migiandone alla cima Cesare Battisti

La mattina del 4 settembre è stata dedicata alla presentazione delle attività e all’incontro tra ragazzi e docenti. A salutare il gruppo è arrivato anche il Presidente generale del CAI Antonio Montani, che si è fermato per uno scambio di impressioni e propositi futuri: una visita accolta dagli organizzatori come un segno di attenzione verso i giovani e il loro percorso nell’associazione.

Nel pomeriggio, alla falesia del Cannone di Migiandone, i partecipanti hanno affrontato il primo contatto con la roccia. Il granito, inizialmente poco immediato da interpretare, ha richiesto osservazione e pazienza: prendendo confidenza con la parete, i ragazzi hanno imparato a riconoscere appigli e appoggi e a cercare le possibilità di movimento offerte dalla roccia.

Il giorno successivo il gruppo ha raggiunto Macugnaga per salire alla cima Cesare Battisti, al cospetto della parete est del Monte Rosa. L’escursione è stata anche un’occasione per osservare il paesaggio e riflettere sulle trasformazioni legate al cambiamento climatico. Nel resoconto dello stage, gli organizzatori descrivono lo stupore davanti alle distese verdi e ai grandi ghiaioni, così lontani dall’immagine tradizionale di una montagna dominata dal ghiaccio.

Sulla ferrata dei Picasass, tra paesaggio e storia del lavoro

La terza giornata è stata dedicata alla ferrata dei Picasass. Il percorso ha permesso di conoscere anche la storia dei lavoratori del granito di Baveno, ai quali è dedicato, collegando l’attività in parete alle vicende del territorio.

Durante la salita, la vista sul Lago Maggiore ha accompagnato il gruppo, offrendo occasioni di sosta e osservazione. Un’ulteriore prospettiva sul paesaggio che aveva ospitato i ragazzi durante i tre giorni.

Imparare a fare gruppo

Accanto alle attività tecniche, uno dei risultati più significativi dello stage è stato il legame nato tra i partecipanti. Fatica, difficoltà e momenti di svago hanno aiutato dodici giovani provenienti da esperienze e luoghi diversi a costruire, in poco tempo, un gruppo affiatato.

Confrontarsi con le proprie paure, chiedere aiuto, dare fiducia e condividere una difficoltà sono stati parte dell’apprendimento quanto i gesti sulla roccia. In questo percorso, gli Accompagnatori di Alpinismo Giovanile e gli Istruttori hanno messo a disposizione competenze e passione, sostenendo i ragazzi nelle nuove esperienze.