A Rieti la presentazione di “Croci di vetta in Appennino”

Il libro di Ines Millesimi analizza e propone riflessioni su questi segni antropici posti sulle cime di molte montagne della dorsale appenninica. Appuntamento sabato 17 dicembre nell'Aula Magna di Sabina Universitas – Corso di Scienze della Montagna

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Una croce di vetta sui Monti Reatini © Ines Millesimi

Il primo catalogo in Italia per fasce altimetriche con mappe cartografiche e microstorie delle croci di vetta appenniniche, con un taglio transdisciplinare e un approccio laico.
Vuole essere questo il volume di Ines Millesimi Croci di vetta in Appennino (Ed. Ciampi, 300 pp., 330 illustrazioni a colori), che sarà presentato sabato 17 dicembre alle 16:30 a Rieti, presso l’Aula Magna di Sabina Universitas – Corso di Scienze della Montagna (ex Istituto Geometri, via A. Maria Ricci, 35).

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La copertina del volume

Riflessioni e risposte a domande complesse

Partendo dai Monti Reatini, cuore della ricerca poiché il corso universitario di Scienze della Montagna ha sede a Rieti, l’analisi è spaziata sulle cime della dorsale appenninica a partire dai 2000 metri di quota, dall’Appennino Tosco-Emiliano fino a quello Lucano.

«Si è costruito un grande puzzle inseguendo tracce di una nuova geografia di spazi e simboli che si incontrano su un buon numero delle montagne italiane», spiega l’autrice, storica dell’arte e Dottoranda presso l’Università della Tuscia. «Sono molte e complesse le domande a cui il volume tenta di rispondere, altrettanto ampie le riflessioni che propone: sul significato nel passato e nel presente di segni antropici in cima alle vette, sul potenziale impatto ambientale sul paesaggio montano, sull’utilità di questi simboli in montagna al di là di ogni credo religioso, sulla regolazione globale del territorio. Allo scopo hanno dato una valida e competente collaborazione molti soci del Cai e del Club 2000, ma anche Parchi naturali e Aree protette».

Ines Millesimi ha parlato di questo tema lunedì scorso nella Città del Vaticano, in occasione del convegno “Il messaggio della montagna”, che il Dicastero della Cultura e dell’Educazione della Santa Sede ha organizzato, insieme al Segretariato della Mountain Partnership della FAO e con la collaborazione del Cai e di Giovane Montagna, per celebrare la Giornata Internazionale della Montagna.

«I vertici delle montagne restano il luogo più affascinante del contatto tra cielo e terra; una volta raggiunta la cima, si può solo scendere», continua l’autrice. «Questo studio si rivolge anche a chi non ha provato l’esperienza di uno sguardo in vetta e al lettore di libri in cerca di un punto di vista insolito sul tema del Sacralità e sulla forma della croce, segno primario, partendo dalla storia dell’arte».

Con due acquerelli inediti dell’illustratore Nicola Magrin, il libro, patrocinato dall’Università della Tuscia, dal Gruppo Terre Alte del Comitato Scientifico Centrale del Cai e dal Club 2000m, si avvale della prefazione di Erri De Luca e della postfazione ironica di Paolo Cognetti.

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La locandina della presentazione

L’evento di presentazione

Alla presentazione di sabato interverranno, oltre alla Millesimi, lo scrittore Erri De Luca, il prof. Bartolomeo Schirone (già Direttore del Corso di Scienze della Montagna e ordinario di Selvicoltura e Assestamento forestale dell’Università della Tuscia), il prof. Marco Valentini (Consigliere di Stato, Università Cattolica di Milano), il prof. Mauro Varotto (responsabile del Gruppo Terre Alte del Comitato Scientifico Centrale del Cai, Università di Padova), e Antonio Pica (PhD student dell’Università della Tuscia).

L’incontro, che sarà moderato da Francesco Mancini, è organizzato dal Club 2000m.
Per ulteriori info: crocidivetta@gmail.com