Salutare il nuovo anno con un film di montagna

Con “Natale in quota” gli amanti della montagna possono trascorrere l'ultima sera del 2020 con i piedi responsabilmente a casa, ma con la mente e il cuore a camminare sulle terre alte

Steps

Una delle protagoniste del film “Steps” sul Monte Duranno © Trento Film Festival

Lo sappiamo tutti, la serata di oggi sarà molto diversa da quelle a cui siamo abituati per salutare l’anno nuovo. Niente cenoni in compagnia, in casa o al ristorante, niente brindisi con parenti e amici, niente feste, niente baci e abbracci augurali. Staremo in compagnia dei nostri conviventi, al massimo con un paio di altre persone.

In montagna coni film “Natale in quota”

La visione di un bel film può rappresentare dunque un ottimo modo per trascorrere questa serata particolare. Gli appassionati di alpinismo e di montagna hanno l’opportunità di coltivare il proprio amore per le Terre alte, viaggiando ed esplorando le vette del mondo, anche restando nel salotto di casa. Questo grazie a Natale in quota, la proposta di Cai e Trento Film Festival per queste festività: una piattaforma di streaming con 15 film tra i più amati dalle edizioni recenti del festival e scelti fra le produzioni sostenute dal Cai, disponibili online fino al 15 gennaio.

Piano to Zanskar

Il viaggio narrato nel film “Piano to Zanskar” © Trento Film Festival

Acquistare l’intero pacchetto o la visione di un singolo film

Sul sito è possibile acquistare l’intero pacchetto a un prezzo di 20 euro (scontato a 13 per i soci Cai), o noleggiare una singola pellicola, in modo da restare con i piedi responsabilmente a casa, ma con la mente e il cuore a camminare e sognare in alta quota.

Natale in quotaLe parole di Vincenzo Torti

«Vogliamo stare accanto alle persone nel momento in cui sono costrette a rinunciare alle avventure in natura e in montagna che tanto amano, consentendo loro di rivivere, singolarmente o in famiglia, le vicende ricostruite e raccontate dai protagonisti della cinematografia di montagna», ha detto Vincenzo Torti, presidente generale del Cai, in occasione della presentazione di metà dicembre. «”Natale in quota” vuole essere un invito a valorizzare, all’interno delle nostre case, quella capacità di attendere che permette agli alpinisti di trovare il momento di bel tempo decisivo per arrivare in cima. Lo abbiamo voluto immaginare, dunque, come una finestra sull’anno nuovo, un vero e proprio campo base del 2021».