Visioni contemporanee sulla montagna a Domodossola

Dal 4 luglio al 5 settembre sarà visitabile la mostra “Vertigine”, con le opere di 21 artisti contemporanei sui molteplici aspetti legati all'immaginario della montagna

Daniele Galliano, Segantini in my mind, 2012, olio su tela

Daniele Galliano, Segantini in my mind, 2012, olio su tela © Collezione Poscio

Svelare alcuni aspetti delle ricerche artistiche contemporanee intorno alla montagna attraverso pittura, scultura, fotografia, video e installazioni. È questo l’obiettivo della mostra collettiva Vertigine. Visioni contemporanee della montagna, a cura di Giorgio Caione.
L’esposizione sarà allestita a Domodossola, all’interno degli spazi del palazzo medievale Casa De Rodis, dal 4 luglio al 5 settembre.

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La locandina della mostra

Dall’infinitamente grande delle vette alpine all’infinitamente piccolo dei cristalli di neve

«Il tema è declinato alla luce della produzione artistica più recente, grazie alle opere di 21 artisti contemporanei che investigano attraverso media diversi i molteplici aspetti legati all’immaginario della montagna», si legge in una nota. «La vertigine del titolo rimanda allora all’uomo sospeso nella natura tra due infiniti di pascaliana memoria: si va dall’infinitamente grande delle vette alpine all’infinitamente piccolo dei cristalli di neve. Due estremi, due abissi contrari e complementari che fanno perdere i riferimenti con la scala del nostro spazio».

Le opere esposte sono di Fabrizio Albertini, Salvatore Astore, Joseph Beuys, Enrica Borghi, Marta Dell’Angelo e Gohar Martirosyan, Frenzy, Daniele Galliano, Simone Geraci, Daniele Giunta, Marcovinicio, Irene Pessino, Federico Piccari, Laura Pugno, Pierluigi Pusole, Franco Rasma, Turi Rapisarda, Giovanni Rizzoli, Luigi Stoisa, Gosia Turzeniecka, Velasco Vitali.
La mostra inizia con un omaggio al maestro tedesco Joseph Beuys nel centenario della nascita: un suo piccolo disegno e il manifesto originale de “La rivoluzione siamo Noi”, ma anche due fotografie di Turi Rapisarda dove Beuys pianta un albero nel piccolo paese di Bolognano, sull’Appennino abruzzese.

Luigi Stoisa, Paesaggio mutevole, 1985-2020, pittura ad olio e terra su catrame su tela

Luigi Stoisa, Paesaggio mutevole, 1985-2020, pittura ad olio e terra su catrame su tela © Collezione Poscio

L’arte della Valle Vigezzo

Vertigine è un’esposizione di Collezione Poscio in collaborazione con Associazione Asilo Bianco e fa parte del progetto Carnet de Voyage.

«Arte e territorio dialogano a partire dallo stretto legame tra il pittore Carlo Fornara e la sua terra, la Valle Vigezzo, riflettendo sui temi della montagna e del viaggio», continua la nota. «Proprio per consolidare questo legame, le opere in mostra di quattro artisti (Fabrizio Albertini, Simone Geraci, Daniele Giunta, Gosia Turzeniecka) sono state prodotte durante un periodo di residenza sul territorio, in Valle Anzasca».

Vertigine intende dunque creare un legame diretto con paesaggi, vedute e storie dipinti dai pittori vigezzini dell’Ottocento, i cui quadri costituiscono il cuore della Collezione Poscio. Un avvicinarsi e un decifrare questi luoghi partendo da nuove prospettive e da molteplici visioni.

La pre-apertura è in calendario sabato 3 luglio dalle 18 alle 19. Giovedì 22 luglio e sabato 7 agosto, alle ore 18, sono previste due visite guidate gratuite con il curatore (è necessaria la prenotazione scrivendo a mostre@collezioneposcio.it).
Per maggiori informazioni: www.collezioneposcio.it