Splendido colpi d'occhio sui 400 ragazzi presenti a Brunico
Si racconta la storia di Brunico © Stefano De Zordo
Lungo i sentieri verso Riscone © Stefano De Zordo
Oltre 400 ragazzi e accompagnatori da tutto il Trentino-Alto Adige si sono ritrovati domenica 13 settembre a Riscone di Brunico per l’annuale raduno regionale di alpinismo giovanile delle sezioni del CAI Alto Adige e della SAT. Una giornata di sole ha accompagnato l’iniziativa, organizzata dalla Sezione CAI di Brunico, che ha unito escursionismo, conoscenza del territorio e momenti di gioco, come giusto vista l'età dei partecipanti.
In cammino tra storia e natura
Da Stegona i gruppi hanno raggiunto Riscone attraversando la città di Brunico, percorrendo il sentiero Sternwaldile e proseguendo tra i prati fino al prato delle feste della frazione. Lungo il tragitto, tre stazioni tematiche hanno offerto ai partecipanti altrettante occasioni per fermarsi, ascoltare e conoscere.
La prima ha ripercorso le origini di Brunico e la figura del vescovo Bruno von Kirchberg, attraverso il racconto dell’accompagnatore Mauro Callegari, affiancato da alcuni ragazzi in costumi medievali. In Via Centrale, la socia Michela Andreatta e alcune ragazze dell’alpinismo giovanile brunicense hanno presentato la storia dello stemma cittadino. Al termine del sentiero Sternwaldile, una terza stazione ha richiamato l’attenzione sull’importanza di salvaguardare il pianeta e la natura.
Giochi e incontri a Riscone
Arrivati a Riscone, i partecipanti hanno condiviso il pranzo preparato dai dirigenti e dai collaboratori della Sezione CAI di Brunico. Sono seguiti giochi che hanno coinvolto i ragazzi in un clima di sana competizione tra le Sezioni, favorendo l’incontro e la conoscenza reciproca.
Il momento ufficiale si è aperto con i saluti del presidente sezionale Vittorio De Zordo e del vicepresidente e responsabile del gruppo giovanile Mirco Pomati. Erano presenti il sindaco di Brunico Bruno Wolf, il vicesindaco Antonio Bovenzi, il presidente del CAI Alto Adige Carlo Alberto Zanella, il consigliere centrale del CAI Ivano Rodighiero, Massimo Secci in rappresentanza della Stazione forestale di Brunico, i rappresentanti delle commissioni provinciali di alpinismo giovanile Pisciali e Martinelli e la dirigente scolastica Giusy Santo.
Il lavoro dei volontari
De Zordo e Pomati hanno ringraziato i ragazzi e gli accompagnatori per la partecipazione, le autorità intervenute e gli operatori del gruppo giovanile brunicense che hanno contribuito all’organizzazione. Un ringraziamento particolare è stato rivolto ai cuochi e ai collaboratori, impegnati nella preparazione del pranzo per gli oltre quattrocento presenti.
La Sezione ha inoltre espresso la propria riconoscenza alla Provincia autonoma di Bolzano, al Comune di Brunico, alla Cassa Raiffeisen di Brunico, al CAI Alto Adige, alla ditta Novon, a Loacker e all’Ispettorato forestale di Brunico per il sostegno alla riuscita della giornata.
Una tradizione iniziata nel 1987
Per il CAI di Brunico si è trattato del quarto raduno organizzato a partire dal 1987, quando i giovani si incontrarono al rifugio CAI Plan de Corones. I numerosi riscontri positivi ricevuti dagli organizzatori, anche dopo il rientro a casa dei gruppi, hanno confermato l’apprezzamento per la giornata trascorsa in Val Pusteria. Un’esperienza in cui il cammino è diventato occasione per conoscere la storia dei luoghi, riflettere sulla tutela dell’ambiente e stringere nuovi legami: elementi che danno forma al percorso educativo dell’alpinismo giovanile.