Dawa Nurbu con il suo soccorritore © 8K Expeditions
Israfil Ashurli © IG Israfil Ashurli
Il gruppo di Babanov verso la cima dell'Annapurna © IG Valeriy Babanov
L'inizio della stagione himalayana è stato segnato da diverse vette raggiunte nel primo fine settimana di meteo favorevole, ma anche da alcune situazioni drammatiche, che per fortuna si sono concluse con un esito migliore rispetto a quanto si temeva in un primo momento.
In particolare, è stato l'Annapurna a registrare decine di push giunti a buon fine, ma anche il complicato soccorso di un alpinista azero: Israfil Ashurli è stato evacuato dal campo 3 e trasportato in ospedale, per condizioni di salute preoccupanti e congelamenti ai piedi. In aggiunta a questa notizia, si è diffuso anche l'allarme per Dawa Nurbu, uno sherpa inizialmente disperso sopra il campo 3 e poi rientrato con l'aiuto di una guida locale. Purtroppo anche Nurbu ha riportato congelamenti .
Tragedie evitate
Come riportano le testate specializzate montain.ru ed Explorersweb, l'alpinista Israfil Ashurli sabato ha raggiunto la vetta dell'Annapurna (8.091 metri) senza bombole di ossigeno, ma in seguito ha avuto bisogno di essere soccorso con urgenza. Già prima della salita non si sarebbe sentito molto bene, ma ha deciso comunque di tentare e una volta rientrato a campo 3 è peggiorato. Non riusciva a mangiare né a bere ed era in uno stato di grave disidratazione. A quel punto gli altri alpinisti presenti hanno deciso di chiedere l'intervento dell'elicottero. Attualmente Ashurli si sta riprendendo in ospedale. I danni riportati riguarderebbero congelamenti a due dita dei piedi.
Per quanto riguarda invece Dawa Nurbu, è stato evacuato dal campo 3 con un soccorso piuttosto complicato. Lo sherpa aveva raggiunto la cima con un cliente nella giornata di domenica, ma si è poi perso nel corso della discesa. A quel punto, la guida locale Ashok Lama, che già era rientrata al campo base con alcuni dei propri clienti, è risalita ben oltre campo 3 per aiutare il collega. Nurbu sarebbe stato trovato a una quota di 7.500 metri e riportato alle tende, dove infine è intervenuto l'elicottero per il recupero. Nurbu è stato portato all'ospedale di Pokhara, dove è stato ricoverato per alcuni congelamenti di minore entità. A riportarlo è il canadese Charles Page, che aveva tentato la cima nello stesso fine settimana.
Le salite del weekend
A parte questi due soccorsi che inizialmente hanno destato preoccupazione, il fine settimana sull'Annapurna ha portato anche a diverse salite e rientri andati a buon fine. Tra questi anche quello di Valeriy Babanov. L'alpinista russo, due volte vincitore del Piolet d'Or, ha finalmente spuntato dalla lista un Ottomila che aveva già tentato di scalare in due occasioni (in una di queste per una difficile via sul versante ovest). Sono passati 27 anni da quando ho provato per la prima volta a scalare l'Annapurna. "Era una via diversa, uno stile diverso di arrampicata, ma dopo diversi anni, mi sono riunito con questa bellissima e impegnativa montagna. Anche l'anno scorso, nel 2025, ho provato a tornare, ma qualcosa dentro di me mi ha fermato. E ora, questa primavera, nel 2026, ho la possibilità di tornare a questa bellezza, alla cima dell'Annapurna".
“Dopo diversi anni mi sono riunito con questa bellissima e impegnativa montagna”. V. Babanov
Anche sul Dhaulagiri (8.167 metri) e sul Makalu (8.463 metri) le agenzie hanno portato diversi clienti con successo fino in vetta. In totale si stima che siano circa una trentina – tra chi ha utilizzato ossigeno supplementare e chi no- gli alpinisti che hanno raggiunto le vette dei tre Ottomila.