Antoine Girard, nuovo record di volo: 400km in Karakorum

Il pilota francese ha completato il più lungo volo a triangolo mai realizzato in parapendio. Oltre 11 ore tra le montagne dell'Hunza, sfidando temporali e forti contrasti termici, con alcune delle cime più alte della Terra sullo sfondo di un panorama unico

 

Per Antoine Girard, battere un nuovo record di volo sembra un gioco da ragazzi. Dopo appena due settimane di spedizione in Pakistan, incluso l'acclimatamento, aveva già in tasca il primo volo a triangolo FAI (poco sotto vi spieghiamo di cosa si tratta) da 400 chilometri mai realizzato in parapendio, sorvolando alcune delle montagne più alte e remote della regione dell'Hunza. Girard si trova qui insieme al pilota russo Veso Ovcharov, con cui ha trascorso le ultime settimane effettuando voli di acclimatamento e ricognizione.

“Appena arrivati, siamo saliti a 4.300 metri per passare la notte. L'ascesa è stata veloce ed efficiente”, ha spiegato Girard. Durante la prima settimana i due hanno alternato voli sotto il livello delle nuvole a giornate di trekking e scialpinismo fino ai piedi dell'Ultar Sar (7.388 m), dove hanno allestito un campo avanzato. Il 16 giugno è arrivata la finestra giusta. Decollato da Karimabad con il suo Ozone Zeolite 2, Girard ha disegnato un enorme triangolo di 400 chilometri attraverso il Karakorum occidentale. Il percorso lo ha portato verso il confine afghano, poi in direzione di Gilgit e infine di nuovo verso il punto di partenza, completando il più lungo triangolo FAI mai concluso in parapendio.

“Il volo è stato pianificato con attenzione. Io e Veso abbiamo volato la partenza due volte per ottimizzare il tempismo e conoscevo circa l'85% del percorso. Basandomi sulla mia esperienza nella regione, era possibile volare per 400 chilometri. La vera sfida in Pakistan è trovare una giornata abbastanza lunga e senza temporali”, ha scritto Girard nel resoconto pubblicato sui social, volto al fare chiarezza su un'impresa che ha sollevato molte domande da parte della comunità di Girard.

"Mi sono dovuto adattare ai 35°C delle valli e ai -16°C dell'alta quota. Ma la pazienza è stata ripagata”. Antoine Girard

I due atleti sono partiti insieme, ma si sono separati quando lungo il percorso è sopraggiunto un temporale. “Ho deciso di aspettare e poi aggirare la zona interessata dal maltempo, mentre Veso ha optato per la via più sicura. Questa scelta mi è costata quasi un'ora e mi ha costretto a volare con termiche molto deboli e disorganizzate dopo il passaggio del temporale. Mi sono dovuto adattare ai 35°C delle valli e ai -16°C dell'alta quota. Ma la pazienza è stata ripagata”.

Alla fine il francese è rimasto in aria per 11 ore e 32 minuti, raggiungendo una velocità massima di 90 km/h e una media di 35,8 km/h, secondo i dati riportati da XC Magazine. “Il volo si è concluso con il primo triangolo di 400 chilometri e un nuovo record in uno dei miei parchi giochi preferiti” ha scritto Girard dopo l'atterraggio.

Cos'è un triangolo FAI

I voli a triangolo sono considerati tra le prove più impegnative del parapendio di distanza. Un triangolo FAI rappresenta una versione ancora più rigorosa: le regole della Fédération Aéronautique Internationale sono pensate per garantire che il percorso costituisca un vero circuito e non un triangolo estremamente allungato che permetta di sfruttare le stesse condizioni meteorologiche sia all'andata sia al ritorno.

La differenza non è da poco. In un triangolo il pilota deve procedere in tre direzioni differenti, confrontandosi spesso con venti laterali o contrari lungo almeno uno dei lati del percorso. Questo rende la pianificazione e la gestione del volo molto più complesse rispetto a un classico volo in linea. Per essere omologato come triangolo FAI, il lato più corto deve rappresentare almeno il 28% della distanza totale. Inoltre, la distanza tra l'ultimo punto di virata e il punto di partenza deve essere inferiore al 20% della distanza complessiva, evitando che il triangolo risulti eccessivamente schiacciato.

Il Karakorum come seconda casa

Girard è ormai navigato in fatto di voli tra le grandi montagne del Karakorum. Da anni il francese è considerato uno dei principali protagonisti del parapendio esplorativo d'alta quota. Nel 2021 era diventato il primo uomo a superare gli 8.000 metri in parapendio sopra il massiccio del Broad Peak, mentre nel 2025, facendo un'eccezione alle sue consuete stagioni pakistane, aveva attraversato Canada e Stati Uniti coprendo circa 3.000 chilometri in volo.

Da allora ha continuato a spingere i confini del cross country estremo, una disciplina che combina prestazione atletica, capacità di interpretazione meteorologica e spirito di esplorazione. Integrato con lo scialpinismo e l'arrampicata, questo tipo di volo apre possibilità sempre nuove per l'alpinismo d'esplorazione nelle catene montuose più remote della Terra.