Gardeccia e Val di Fassa, riaperti sentieri e strade

In seguito al sopralluogo della SAT dopo i lavori di messa in sicurezza e ripristino, è stata revocata l'ordinanza di chiusura dei sentieri alpini E546, dal Gardeccia al Vajolet, ed E584, che porta al Pas de Antermoa. Riaperta anche la forestale 'Gardeccia'

 

Gli eventi meteorologici che lo scorso 2 agosto hanno colpito la zona di Gardeccia e la Val di Fassa hanno portato all'evacuazione di decine di escursionisti al rifugio Passo Principe e alla chiusura di diversi tratti di sentiero. Ora però l'associazione gestori rifugi del Trentino comunica che si sono conclusi gli interventi di ripristino e messa in sicurezza dell'area, secondo quanto ci aveva anticipato pochi giorni fa Sergio Rosi. 

Lavoro di squadra

Grazie a una azione tempestiva e coordinata, sono stati riattivati i servizi presso i rifugi Vajolet, Re Alberto, Paul Preuss, Passo Santner e Passo Principe. "Quello che è accaduto a Gardeccia ci ha ricordato una cosa semplice: in montagna, da soli, non si va da nessuna parte. In pochi giorni abbiamo visto istituzioni, corpi di soccorso, volontari e rifugisti lavorare fianco a fianco, senza risparmiarsi, mossi da un unico obiettivo: restituire questi luoghi a chi li ama. È a loro che dobbiamo questo ritorno alla normalità, ed è a loro che va il mio grazie più sincero”.

 

“In montagna, da soli, non si va da nessuna parte. In pochi giorni abbiamo visto istituzioni, corpi di soccorso, volontari e rifugisti lavorare fianco a fianco, senza risparmiarsi”. Associazione gestori rifugi del Trentino

Sentieri e strade agibili

In seguito al sopralluogo effettuato dalla Società Alpinisti Tridentini nella giornata di ieri, è stata infine revocata l'ordinanza di chiusura dei sentieri alpini SAT E546, dalla località Gardeccia alla località Vajolet, ed E584, dalla località Vajolet al Pas de Antermoa. È stata inoltre revocata l'ordinanza di chiusura della strada forestale denominata “Gardeccia”, precedentemente disposta per consentire lo svolgimento degli interventi urgenti di ripristino del transito.

 

I rifugisti ci tengono a sottolineare che l'area torna a essere completamente fruibile. “I rifugisti del Catinaccio sono pronti ad accogliere nuovamente escursionisti e appassionati provenienti da ogni parte del mondo, per offrire loro il calore, l'ospitalità e le emozioni autentiche che solo le Dolomiti sanno regalare. Le porte dei rifugi – dal Vajolet al rifugio Passo Principe – sono di nuovo aperte: la montagna vi aspetta. A tutti coloro che hanno contribuito alle operazioni di ripristino e messa in sicurezza va, ancora una volta, il nostro più profondo e sentito ringraziamento”.