Soccorso Alpino in azione © CNSAS
È stata purtroppo ritrovata senza vita l'escursionista slovena, le cui ricerche erano state intraprese ieri sera, dopo la segnalazione della famiglia e il rinvenimento della sua auto parcheggiata in località Felizon, all'entrata del Parco delle Dolomiti d'Ampezzo.
Il rinvenimento alle cascate di Fanes
La 54enne stava effettuando il giro delle cascate di Fanes quando, all'altezza dell'inizio della ferrata, si presume che sia scivolata, cadendo nel vuoto. A individuare il corpo, una quarantina di metri più sotto, i soccorritori del gruppo forre del Soccorso Alpino e Speleologico Veneto. I tecnici stavano controllando il tratto a valle della cascata alta di Fanes quando, lungo il greto del corso d'acqua, si sono imbattuti in un casco, poi in realtà risultato estraneo. Hanno però deciso di risalire il soprastante canale per una verifica e lì hanno invece trovato il corpo della donna.
La zona del ritrovamento © CNSAS VenetoUn grande dispiegamento di forze
Ottenuto il nulla osta per la rimozione, la salma è stata recuperata dall'elicottero dell'Air service center, che questa mattina aveva effettuato un lungo sorvolo sul Col Rosà, con a bordo i soccorritori, per verificare alcune zone primarie. La salma è stata trasportata in piazzola al Codivilla, mentre i forristi sono risaliti a monte, grazie alle linee di calata attrezzate dal soccorso alpino di Cortina e della guardia di finanza.
Alle ricerche hanno partecipato anche il soccorso alpino di Cortina e della guardia di finanza, i vigili del fuoco e i carabinieri. Presenti i droni del Soccorso alpino e di altri enti, nonché le unità cinofile molecolari provenienti dall'Alto Adige.