Castiglion Fiorentino, il sindaco scopre una discarica abusiva lungo un sentiero CAI

Il materiale edile, per il quale è previsto un preciso iter di smaltimento, è stato individuato dal primo cittadino Mario Agnelli durante un’escursione. “Non è la prima volta, in passato sono stati individuati i responsabili"

 

Ancora una discarica abusiva di rifiuti edili, stavolta a Castiglion Fiorentino, in provincia di Arezzo. Meno di una settimana fa, il primo cittadino stava infatti percorrendo alcuni sentieri Castiglionesi quando si è imbattuto nei materiali speciali, accantonati nel verde e non correttamente smaltiti: “Stavo percorrendo un sentiero che faccio tutti gli anni, e che traccia il perimetro del comune. In una delle zone più pregiate, vicino all’eremo di San Lorenzo e alla Montanina, ho scorto ai margini di una strada lo scarico di materiali edili di uno o due mezzi. Proprio il classico sgombero che si fa durante i lavori edili, che possono essere fatti da una ditta così come da un privato”, descrive Mario Agnelli, sindaco di Castiglion Fiorentino. L’illecito è avvenuto all’interno del territorio di competenza della sezione CAI di Arezzo: “Purtroppo la segnalazione riguarda le tracce della nostra inciviltà.  Sono frequenti, in zone limitrofe alla città, gli abbandoni di scarti edili effettuati spesso da spregiudicati muratori, spesso essi stessi al limite della legalità”, commentano i membri della sezione in una nota.

Dopo la scoperta, nei mesi scorsi, di una discarica analoga in Val Ferret che aveva portato all’iscrizione di 24 persone nel registro degli indagati, le indagini hanno preso il via anche nel comune toscano: “Una volta avvisata la polizia municipale la denuncia contro ignoti è scattata d’ufficio, ma ad oggi non è ancora emerso alcun indizio per scoprire i colpevoli. Sono persone che evidentemente si sono mosse in modo tale da non lasciare tracce”, spiega il sindaco. La scoperta è avvenuta lungo il sentiero CAI 50, un luogo difficilmente raggiungibile se non con mezzi adeguati soprattutto per questo tipo di finalità, e che lascia l’amaro in bocca al primo cittadino e alla popolazione: “Considerando la bellezza del posto chiunque rimarrebbe scandalizzato. Io, ovviamente, ho segnalato questa cosa anche come monito, per dire che anche il sindaco stesso raggiunge i posti più impervi, così come ci va chi cammina lungo i sentieri”, aggiunge.

L’invito alla cittadinanza a denunciare i danni ambientali 

Ad oggi la polizia municipale di Castiglion Fiorentino non ha ancora ottenuto nessun indizio sui possibili autori del reato: “Non c’è nessun dato positivo in questa vicenda, l’ufficio ambiente sta valutando come ripristinare la zona e provvedere al recupero del materiale, ed è un qualcosa che avrà anche un costo. Il rovescio della medaglia è far capire che anche ai sentieri di montagna qualcuno presta attenzione, in questo caso il sindaco, ma può servire come deterrente per altri casi simili. In quella zona, purtroppo, non ci sono videocamere o sistemi di sorveglianza, e diventa complicato dedurre chi sia stato così sfrontato da smaltire in aperta natura uno scarto edile”, afferma il primo cittadino. 

Una realtà, quella del presidio lungo il territorio, all’interno della quale giocano un ruolo fondamentale anche i soci della sezione CAI di Arezzo, che commentano: “Come soci CAI operiamo come sentinelle dell’ambiente durante le nostre escursioni o nelle attività di segnaletica dei sentieri, con 1.500 km in provincia di Arezzo, anche in aderenza all’art. 1 dello Statuto CAI fin dal 1863, che prevede la difesa dell'ambiente naturale come uno degli scopi fondanti dell'associazione”, ricordando inoltre che la violazione delle normative ambientali è punibile con ammenda e arresto. 

Un precedente con un lieto fine

La scoperta da parte di Agnelli riporta alla mente un fatto accaduto due anni fa circa, in aperta campagna, nel comune di Foiano della Chiana. Anche in quel caso, nel territorio limitrofo con il comune di Castiglion Fiorentino e nei pressi del confine regionale con l’Umbria, una persona si recò appositamente da fuori comune lungo il sentiero della Bonifica della Val di Chiana per scaricare materiale edile da un mezzo pesante: “Anche in quel caso il fatto avvenne lungo un sentiero molto bello. Come spesso accade, però, dagli sgomberi emergono indirizzi, buste, scontrini. E in poche settimane, anche grazie alle telecamere, fu possibile individuare l’autore”, racconta Agnelli.

Alla scoperta della discarica di Castiglion Fiorentino sono seguiti, sui social, i commenti di chi giustifica l'abbandono dei rifiuti edili chiamando in causa il costo dello smaltimento. Un'obiezione che il sindaco respinge fortemente: “Le imprese di settore devono rispondere a determinati canoni, ma se un'impresa svolge un lavoro per un privato piuttosto che per un'azienda non è che lo smaltimento non lo fa pagare al cliente. Quando si porta via il materiale, se è rifiuto speciale, alla fine lo paga il cliente, non la ditta”, spiega Agnelli. Il sindaco riconosce anche che i costi sono lievitati negli anni “un po' per tutti, sia per i privati che per le imprese”, ma non ammette eccezioni per chi si affida a un'impresa edile: “Non immaginerei mai che qualcuno esca da casa mia con dei detriti e li vada a disperdere in ambiente”, conclude. Un principio che il primo cittadino aveva già affidato al post social con cui rilanciava l'appello alla cittadinanza: “Per chi attenta il nostro ambiente naturale in zone di assoluto pregio, non ci può essere alcuna tolleranza, né tanto meno comprensione”, aveva scritto.