Il Cervino © Acmedia press
La nuova Capanna Carrel
La nuova Capanna Carrel
La nuova Capanna Carrel
La nuova Capanna Carrel
La nuova Capanna Carrel
La nuova Capanna Carrel
L'inaugurazione della Capanna Carrel
L'inaugurazione della Capanna Carrel
L'inaugurazione della Capanna Carrel © Acmedia press
È stata inaugurata giovedì la nuova Capanna Carrel, realizzata a quota 3.830 metri, lungo la cresta del Leone, sulla parete sud-ovest del Cervino, via normale italiana di accesso alla vetta. Dopo la benedizione e il taglio del nastro avvenuti in capanna, alla casa dello sport di Breuil-Cervinia è stato presentato il progetto nel suo complesso. Non si tratta infatti solo dell'inaugurazione di una nuova struttura, ma di un punto di appoggio per dare all'alpinismo nuove possibilità di essere praticato.
La nuova capanna sorge 50 metri più in basso rispetto a quella precedente, una scelta dettata a seguito degli approfondimenti geologici e geotecnici, oltre che di specifiche modellazioni effettuate con il supporto dell’Università di Vienna. La nuova collocazione inoltre permette di ridurre il rischio di caduta massi. I lavori, iniziati a luglio 2023 e appena conclusi, sono stati affidati alle società Besenval Costruzioni srl e Chenevier spa, su progetto dei professionisti Benedetto Amodei e Cecilia De Marco e sotto il coordinamento dell’ingegnere Michel Grosjacques. La gestione sarà invece curata dalla società guide del Cervino.
La nuova Capanna Carrel è stata realizzata utilizzando risorse del Fondo per lo sviluppo delle montagne italiane e del programma Interreg V-A Italia-Svizzera.
La nuova capanna
La struttura è costruita su quattro livelli. Il piano principale - piano 0- ospita la zona giorno ed è suddivisa in tre aree: una riservata alle guide, una adibita agli alpinisti e una terza per il ricovero notturno. Ha una porta di accesso alla balconata, mentre l’ingresso avviene attraverso una scala interna che parte dal piano inferiore.
Al livello –1 si trova lo spogliatoio, utilizzato anche per il ricovero di soccorso, con quattro posti letto, oltre che i servizi igienici, con scarico diretto nei serbatoi di stoccaggio, posizionati al piano inferiore, vale a dire al -2. Per lo scarico è stata inoltre prevista la posa di valvole a ghigliottina e sistemi di aspirazione dedicati che consentono di ridurre gli odori.
Infine, il livello +1 è dotato di 25 posti letto per le guide alpine e i clienti, accessibile sempre dall’interno. La struttura si fonda su un sistema di micropali in cemento con anima in acciaio, che consentono da un lato l'ancoraggio e lo scarico efficace delle sollecitazioni, dall'altro da consolidamento dell'ammasso roccioso.
I materiali utilizzati
Per la la costruzione sono stati utilizzati legno e una serie di portali ed altri elementi strutturali in X-Lam. La capanna è dotata di un elevato strato di isolamento, ottenuto attraverso una stratigrafia specifica che favorisce la traspirabilità dall’interno verso l’esterno. La struttura integra inoltre uno strato di ventilazione e un sistema di impermeabilizzazione multilivello. La copertura della struttura è stata realizzata in alluminio verniciato a doppia graffatura e arredi interni realizzati su misura.
Gli impianti sono stati progettati per garantire comfort, affidabilità e facilità di manutenzione: il sistema fotovoltaico con batterie di accumulo alimenta illuminazione e apparecchiature, assicurando anche il funzionamento della radio di soccorso. Completano la dotazione due impianti di ventilazione, la predisposizione per un generatore d’emergenza e un sistema di protezione contro i fulmini. "Il Cervino e la sua vallata hanno un nuovo biglietto da visita: dalla capanna del secolo scorso e degli anni Sessanta siamo passati a una “villa” – ha evidenziato il presidente della società guide del Cervino Laurent Nicoletta –. Le guide la custodiranno, ricordiamoci però che la capanna è di tutti, così come lo è la montagna".
Un ambiente unico, da non sottovalutare
La Capanna Carrel prende il nome da Jean-Antoine Carrel, celebre guida alpina valdostana tra i protagonisti della storica conquista del Cervino. Carrel, nato a Valtournenche nel 1829, tentò più volte di raggiungere la vetta del Cervino lungo la cresta del Leone. Dopo il successo della spedizione guidata da Edward Whymper nel 1865 lungo il versante svizzero, Carrel riuscì finalmente a raggiungere la vetta solo pochi giorni dopo, il 17 luglio 1865, partendo dal versante italiano.
La prima capanna Carrel fu costruita nel 1909 proprio per supportare gli alpinisti impegnati nella salita lungo la cresta del Leone. Nel corso degli anni, la struttura è stata più volte rinnovata - ancora una volta nel 1969- per rispondere alle esigenze del tempo, mantenendo però il suo spirito spartano e autentico. L'itinerario di salita, inizialmente per sentiero, si fa più complicato oltre i 3mila500 metri di quota, poco dopo il colle del Leone: è un itinerario di monatgna con tratti di arrampicata di II e III grado. Assolutamente da non sottovalutare, richiede dimestichezza con l'ambiente e la pratica alpinistica. Vietato pensare di raggiungerla senza esperienza, come "turisti" delle montagne non accompagnati.