Un incontro della passata edizione
Da domani, 4 settembre, fino a domenica 6, alle Viote del Monte Bondone si terrà la quinta edizione di Coesistenza festival: oltre 40 appuntamenti tra scienza, natura, teatro, fotografia, laboratori ed escursioni insieme a ricercatori ed esperti italiani e internazionali.
Tutto inizia al "campo base"
Il nome già evoca esperienze montane: il quartier generale dell'evento è collocato al campo base, presso le ex caserme austro-ungariche, un luogo di ritrovo durante il giorno ma, per chi vuole, anche di notte con la possibilità di pernottare in tenda.
Il programma attraverserà discipline, linguaggi e territori molto diversi: dalla Mongolia e dal leopardo delle nevi alla Slovenia dei grandi carnivori, con ospiti il biologo sloveno Hubert Potočnik; dall’Alba al trekking selvatico sulle Tre Cime del Bondone con il geografo, esploratore e scrittore Franco Michieli, fino a InSilva sotto le stelle, una passeggiata tra teatro, musica, scienza e paesaggio che sabato sera accompagnerà il pubblico fino alla Terrazza delle stelle. E ancora lupi, orsi, gatto selvatico, citizen science, parchi, fotografia, cinema, architettura e comunicazione: molti sguardi diversi per interrogarsi su come condividere il mondo con le altre forme di vita.
Uno "shopping" alternativo
Sabato e domenica le caserme ospiteranno inoltre, per la prima volta, il mercatino del Coesistenza festival, con 11 espositori tra artigiani e piccoli produttori.
Si rafforza anche la collaborazione con il Museo delle scienze di Trento. Nel corso dell’anno PAMS foundation ha collaborato con il MUSE per la realizzazione di un programma formativo per insegnanti, dedicato alla coesistenza, oltre a una summer school.
Durante il weekend, la manifestazione si allargherà inoltre al giardino botanico alpino delle Viote, che ospiterà la mostra Lo sguardo dell’altro del fotografo naturalista Bruno D’Amicis e, per tutti e tre i giorni, un programma di visite, laboratori, attività per famiglie ed esperienze dedicate al mondo vegetale e alle relazioni tra le diverse forme di vita.
Alpini e pro loco
Fondamentale il contributo dell’associazione nazionale Alpini – Sezione di Trento, che gestisce le ex caserme austro-ungariche e ha accompagnato l’organizzazione in tutto il percorso logistico e amministrativo, rendendo concretamente possibile l’evento.
"La coesistenza uomo-natura può trovare le basi per una concreta realizzazione". Anna Sustersic
Alla pro loco Monte Bondone spetterà invece il compito di gestire la convivialità, prendendo in carico il servizio di ristoro per l’intero weekend. Il pubblico potrà così arrivare alle Viote e rimanere nella cittadella per tutta la giornata – o per tutti e tre i giorni – senza dover riprendere l’auto, contribuendo a creare quell’atmosfera di incontro e comunità su cui è costruita questa edizione. "Cinque anni fa abbiamo immaginato uno spazio in cui persone con idee, esperienze e sensibilità diverse potessero confrontarsi sul rapporto fra esseri umani e natura - spiega Anna Sustersic, presidente di PAMS foundation-. La crescente partecipazione del pubblico ci fa pensare che quella prima visione possa diventare una strategia condivisa per riflettere su come la coesistenza uomo natura possa trovare le basi per una concreta realizzazione".