I soccorritori in azione, immagine d'archivio © CNSAS
L'intervento di mercoledì © CNSAS Toscana
Un intervento per fungaiolo ferito © Soccorso alpino Lombardia
Nell’arco di due giorni la stazione di Carrara e Lunigiana del soccorso alpino della Toscana è stata impegnata su tre interventi dedicati al soccorso di cercatori di funghi. La concentrazione di missioni in un così breve lasso di tempo impone una riflessione e un richiamo alla prudenza su un'attività che comporta rischi se affrontata senza le dovute precauzioni, in un periodo dell'anno che è il preludio di una delle stagioni di maggiore attività.
I tecnici del soccorso alpino in particolare vogliono richiamare l'attenzione sulla leggerezza con la quale spesso ci si approccia alla ricerca dei funghi, a cominciare non tanto dalla materia in sé, ma dalla scarsa conoscenza del territorio, che in alcuni casi porta a perdere l'orientamento già nelle prime ore. Gli interventi delle ultime 48 ore si sono risolti positivamente grazie alla prontezza dei soccorritori, ma questo non deve indurre a sottovalutare i pericoli di questa attività.
Interventi in tutta Italia
Martedì, a Pontremoli, la causa delle attivazioni di due interventi è stata la perdita di orientamento mentre ieri i tecnici sono intervenuti per una caduta. In quest'ultimo caso i tecnici sono stati attivati a Colegnago, nel territorio di Fivizzano, per soccorrere un anziano di 78 anni, caduto in un canale mentre era alla ricerca di funghi.
L'allarme è stato dato da alcune persone del paese tramite telefono fisso, poiché l'infortunato era sprovvisto di telefono cellulare. In un primo momento non è stato possibile stabilire con precisione le coordinate del punto: sono stati gli stessi residenti ad accompagnare in zona la squadra del soccorso alpino, i vigili del fuoco e il personale sanitario del 118. È stato attivato anche l'elisoccorso Pegaso 3 che, vista la fitta vegetazione, ha verricellato in paese il personale sanitario e il tecnico di elisoccorso.
L'uomo è stato individuato in breve tempo, valutato e stabilizzato sul posto. Il recupero è avvenuto con manovre di corda e recupero in contrappeso, che hanno permesso di riportare l'infortunato sul sentiero; da lì è stato trasportato a spalla fino al paese e caricato in ambulanza. Il trasferimento è poi proseguito con l’elisoccorso regionale Pegaso 3, che attendeva in un campo poco distante. L'uomo, sempre rimasto cosciente, è stato trasportato all'ospedale di Cisanello. Fortunatamente le sue condizioni non erano gravi e l'individuazione è stata effettuata in tempi ridotti, altrimenti la mancanza dello smartphone avrebbe potuto portare a conseguenze peggiori.
La Toscana non è ovviamente un caso isolato: pochi giorni fa, un cercatore di funghi è rimasto gravemente ferito dopo essere precipitato in un dirupo nella zona dell’Alpe Rodo, nel territorio di Druogno, in Val Vigezzo (Piemonte). Scendendo lungo la penisola, un malore improvviso in un tratto impervio del bosco, a circa 1.350 metri di quota, ha fatto scattare una complessa operazione di soccorso sulle montagne di Borgo Velino (Rieti) per il recupero di un altro cercatore di funghi.
Le raccomandazioni
Il soccorso alpino della Toscana ribadisce poi le buone pratiche da mettere in campo prima di intraprendere una escursione alla ricerca di funghi.
1. Comunicare sempre a qualcuno la zona e il percorso previsti, non variarli e avvisare dell'avvenuto rientro. Evitare di andare da soli.
2. In gruppo, non perdere di vista anziani e bambini.
3. Tenere il cellulare carico e acceso e portare con sé una batteria di emergenza, ricordando che nei boschi ci sono ampie zone prive di copertura.
4. Indossare scarponi da montagna: gli stivali di gomma non offrono sostegno né stabilità al piede e risultano coinvolti nella grande maggioranza degli incidenti mortali. Indispensabili anche pantaloni lunghi, indumenti impermeabili e pila frontale.
5. Portare un telo termico calluminato (o mantellina) per affrontare eventuali soste prolungate o la notte all'aperto, insieme a un piccolo zaino con acqua, cibo e un kit di primo soccorso.
6. Scaricare l'app gratuita Georesq, che permette di inviare un allarme con la propria posizione direttamente al corpo nazionale soccorso alpino e speleologico.
7. Vestirsi con colori vivaci e visibili: l'abbigliamento mimetico rende molto più difficile individuare chi si trova in difficoltà.
8. Controllare le previsioni meteo prima di partire ed evitare di attardarsi fino all'imbrunire.