© Enrico Romanzi / Regione Autonoma Valle D'Aosta
Sulla nevosa cima del Breithorn Occidentale © Federico Rossetti
Partire dal livello del mare per arrivare a una vetta alpina, trasformando il dislivello in un racconto di impegno e consapevolezza. È questa l’idea alla base di Zero4mila, il progetto che prenderà il via domani, 2 maggio, alle 19 da Genova, con una partenza simbolica dallo zero mareografico, riferimento altimetrico nazionale.
Protagonista dell’iniziativa è Giovanni Bizzarri, testimonial della Lega Italiana Fibrosi Cistica Emilia ODV, che affronterà un itinerario complessivo di 258 chilometri in bicicletta, attraversando Liguria, Piemonte, Monferrato e Valle d’Aosta fino a Breuil-Cervinia. Da lì, gli ultimi 13,5 chilometri saranno percorsi con gli sci d’alpinismo fino alla vetta del Breithorn, dove verrà portata la bandiera dell’associazione.
La montagna come linguaggio
Non si tratta di una sfida costruita attorno alla prestazione, ma di un percorso che utilizza la montagna come linguaggio. Il dislivello, in questo caso, diventa metafora di una condizione che richiede costanza, adattamento e capacità di affrontare l’incertezza. La salita verso i quattromila metri non è solo fisica, ma rappresenta un messaggio preciso: i progressi della medicina hanno migliorato la qualità e l’aspettativa di vita delle persone con fibrosi cistica, ma il percorso verso una cura definitiva non è ancora concluso.
Quarant’anni di impegno
Il progetto si inserisce nell’anno in cui LIFC Emilia celebra i quarant’anni di attività. Un traguardo che racconta un impegno continuo sul fronte della ricerca, dell’assistenza e del supporto alle famiglie. In questo contesto, Zero4mila assume il valore di una sintesi: fatica, resistenza e visione si intrecciano con il senso di comunità che da sempre caratterizza l’azione dell’associazione.
Il sostegno del territorio valdostano
Il territorio valdostano ha accolto con favore l’iniziativa, confermando una sensibilità già dimostrata in passato verso progetti analoghi. Il Comune di Valtournenche e Cervino Spa hanno deciso di affiancare l’impresa, che si svilupperà all’interno di uno dei comprensori alpini più frequentati e riconoscibili a livello internazionale. Sui pendii del Cervino Ski Paradise, ancora innevati, si consumerà la parte finale del percorso, con l’ultimo tratto affrontato con gli sci ai piedi.
Una scelta personale che diventa collettiva
C’è però un elemento che rende questa esperienza più complessa di una semplice traversata endurance. Giovanni Bizzarri porta con sé una storia personale legata alla malattia, vissuta con una consapevolezza precisa: aver avuto più possibilità rispetto ad altri. È da qui che nasce la scelta di trasformare un’esperienza individuale in un gesto collettivo, capace di tenere insieme dimensione sportiva e responsabilità sociale.
L’arrivo in vetta sarà un momento simbolico, dedicato a chi convive quotidianamente con la fibrosi cistica, a chi attende risposte dalla ricerca e a chi non è riuscito a superare la malattia. Un gesto essenziale, che utilizza la montagna non come scenario, ma come spazio di significato.
L’iniziativa è patrocinata dal CAI di Parma, dal Comune di Parma, dal Comune di Genova e dal Comune di Valtournenche, con il supporto di LIFC Liguria e LIFC Valle d’Aosta.