L'ottavo tiro © Oliver Tippett
Tippett su Dark Star © Oliver Tippett
La via si sviluppa fino al VI grado massimo
Le protezioni piazzate sul primo tiro da Tippett © Oliver Tippett
Il primo tiro dalla base © Oliver Tippett
Selfie in vetta © Olivder Tippett
Dark Star (500 metri, VI, A5) è una via di Yosemite, su El Cap, aperta nel 1999 dalla mitica cordata formata da Jim Bridwell e Giovanni Groaz. Non ha la fama di altri itinerari: vuoi perché è meno difficile e piuttosto breve in confronto ad alcune big wall, vuoi perché il primo tiro propone il massimo grado in artificiale. Tradotto nelle parole di Giovanni "Se salti giù sei morto".
A luglio, lo scalatore britannico Oliver Tippett è riuscito in quella che con ogni probabilità è la prima solitaria della via, di cui si conosce solo la prima salita e una prima ripetizione per mano di Steve Gerberding, Scott Cosgrove e Al Swanson nel 2002 (ogni informazione in più a riguardo è ben accetta). Una ripetizione velocissima quella di 24 anni fa, in un tempo record di 23 ore.
I ricordi di Groaz
Abbiamo chiamato Groaz per sapere qualcosa di più su questa via poco celebrata e l'alpinista trentino conferma lo scenario piuttosto complesso che si era presentato ai loro occhi, affrontato però con il consueto aplomb: "Avevamo già scalato un po' a Yosemite e dopo le altre salite in zona stavamo cercando qualcosa di nuovo. Avevamo visto che sulla parte destra della parete c'era ancora dello spazio e siamo andati a vedere. Il primo tiro è particolare, perché è difficile proteggersi: ci sono un paio di chiodi all'inizio, per il resto usi ganci e copperhead. Sotto ci sono dei blocconi e in caso di caduta rischi di farti davvero male".
“Il primo tiro è particolare, perché è difficile proteggersi: ci sono un paio di chiodi all'inizio, per il resto usi ganci e copperhead” Giovanni Groaz
Groaz ricorda che con Bridwell hanno impiegato due o tre tentativi per completare la via, che presenta una decina di tiri. "I tiri più pericolosi li ha fatti Jim, che aveva una buona dimestichezza con quel tipo di arrampicata, anche in alto ce ne sono un paio non proprio semplici. Ma eravamo in buon momento. Avevamo scalato 'Plastic surgery disaster' [la via estrema aperta in solitaria da Eric Kohl, ndr] di cui abbiamo fatto la quinta ripetizione. Prima di Yosemite eravamo stati al Grand Capucin dove avevamo aperto la Odyssey [450 metri, VI, A4/A5]. È stato forse il suo ultimo momento d'oro, è un periodo che ricordo con piacere e anche con un po' di nostalgia. Ci eravamo conosciuti nel 1979, avevamo scalato parecchio insieme".
“È stato forse l'ultimo momento d'oro di Jim, un periodo che ricordo con piacere e nostalgia”
La salita di Tippett
Tippett ha riconsiderato le difficoltà in artificiale sul primo tiro e capirete perché: il suo racconto lascia bene intendere a cosa è andato incontro. Sotto la sezione più difficile, un copperhead si è rotto sotto il peso della trazione e quando Oliver ha provato a estrarne la testa "anche l'intera sezione di roccia si è staccata, distruggendo completamente il sito di ancoraggio. Mi sono convinto che avrei dovuto mollare, abbandonando mentalmente l'idea della solitaria ij giornata dopo solo 15 minuti di arrampicata". Successivamente Tippett è riuscito a posizionare altre tre microprotezioni, valutando il passaggio A3+.
"Mi sono convinto che avrei dovuto mollare, abbandonando mentalmente l'idea della solitaria in giornata dopo solo 15 minuti di arrampicata". Oliver Tippett
Dopo una prima giornata così thrilling, Oliver ha deciso di scendere e tornare dopo una notte di riposo. Tippett è riuscito a scalare in libera una sezione del tracciato originale di Bridwell, quindi ha sostituito uno spit rotto con uno nuovo. Saliti anche il secondo e terzo tiro, ha rimandato il resto del lavoro al terzo giorno, quando è partito con il materiale per bivaccare in parete, cosa che ha fatto al termine del quinto tiro, dopo avere attrezzato il sesto. Il quarto giorno Tippett ha concluso la via, non senza avere vissuto qualche altro momento di suspence. "È stata una via davvero valida. Il sesto e ottavo tiro in particolare sono stati fenomenali. La definirei più un moderno 5.7 A3+, ma credo che meriti il suo grado VI. Credo che dopo la mia salita, la via si potrebbe scalare in solitaria in un giorno, dato che ora ha fessure più pulite, appigli migliori e buone soste. Detto questo, non credo di essere sufficientemente motivato a ritornarci".