Ultimo spit cambiato su S14, Dottor Goretex © C. Oldrati
placche adagiate all'inizio e verticali nella parte alta di Dottor Goretex © C. Oldrati
In nero Gotica, in blu Dottor Goretex
Matteo Rivadossi e Giuliano Degiacomi poco più che ragazzini in Val Salarno, 1990 © Archivio Rivadossi
Matteo Rivadossi in apertura su Dottor Goretex con una sola mezza corda e senza casco, 1994 © G. Degiacomi
sulla sinistra i Corni di Salarno, a dx la Quota 2900, Antecima e Cornetto di Salarno. Alla base l'Avancorpo © M. RivadossiCi sono vie che diventano un simbolo: non tanto per ostentare il proprio ego, ma come testimonianza di legami che vanno oltre le generazioni, amicizie cementate da luoghi e salite godibili da tutti, ma che dicono qualcosa di più a chi per primo è passato di lì.
E il caso di Dottor Goretex e Mr. Pile (VIII/A1, 620 metri), una via aperta nel 1990 da Alberto Damioli e Matteo Rivadossi, prolungata quattro anni dopo fino alla vetta di Quota 2900, in Salarno, Adamello, dallo stesso Rivadossi con Giuliano Degiacomi. Ora è stata ri-attrezzata, nel contesto di un progetto che vuole valorizzare tutto il patrimonio alpinistico della zona.
Generazioni riunite
Rivadossi ha sostituito il materiale non più sicuro su quella che a lungo è stata la via più dura dell'Adamello "messa negli ultimi anni un po' in ombra da Gotica (700 metri, VIII+/IX-, obbligatorio VII+), ma fino al 2011 era il riferimento assoluto per le difficoltà. Quando andai con Damioli ad aprire i primi tiri, alla settima sosta si fermò e alla mia richiesta di spiegazioni mi rispose serafico che da quel punto in poi sarebbe servita una nuova generazione di scalatori. Fu così che tornammo io e Degiacomi, quattro anni dopo, allenati e carichi dalla nostra attività di speleologi. Avevamo appena completato l'esplorazione dell'abisso Roversi, il più profondo d'Italia a meno 1250 metri. Eravamo nel pieno della nostra forma, giovani ed entusiasti. Con un po' di chiodi, un po' di spit e un po' di coraggio arrivammo fino in vetta a Quota 2900".
“Chiesi a Damioli perché ci eravamo fermati e lui mi rispose che da lì in avanrti sarebbe servita una nuova generazione di scalatori”. Matteo Rivadossi
Il nome della via ricalca la dualità degli apritori, il tessuto degli alpinisti in contrasto con l'abbigliamento degli speleo. "Erano anni di goliardia, la prima volta che sono stato in Val Salarno è stata proprio con il mio mentore Damioli, ma il gruppo che ha contribuito a sviluppare l'alpinismo in Adamello negli ultimi 40 anni comprende i fratelli Mario e Massimo Roversi, Marco e Paolo Preti, Sandro Zizioli, Silvio Fieschi. Sono state aperte diverse vie moderne, tutte unite dal comun denominatore che gli spit sono sempre stati messi a mano, quando non c'era modo di proteggersi in altra maniera. L'Adamello è diventato così una vera fucina delle difficoltà".
Una scelta dettata dalla natura
Lo spit piantato a mano non è mai stato un vezzo per Rivadossi e compagni "ma una scelta favorita prima dall'inclinazione delle placche, che permetteva di usare entrambe le mani e poi portata avanti negli anni, nell'unico posto in Italia risparmiato dal trapano. O almeno, risparmiato da noi, perché qualcuno è ben venuto a fare la propria puntata, mettendo inutili cerniere di fix".
Il primo spit sulle Alpi
"Nel 2023 abbiamo avviato il progetto Salarno, un piano di valorizzazione vantaggioso per tutti che contempla un’appassionante guida completa, delle linee guida per le future aperture e un piano di richiodatura con del materiale collettivo. D'altronde siamo ancora tutti viventi, io a 56 anni sono il più giovane del gruppo e ci siamo detti che era il caso di fare qualcosa adesso...o mai più".
"Io, a 56 anni, sono il più giovane del gruppo e ci siamo detti che era il caso di fare qualcosa adesso...o mai più".
Su quelle montagne ci è passata d'altronde una bella fetta di storia dell'alpinismo. "Il primo spit della storia dell'alpinismo è stato piantato da Vitale Bramani nel 1942, sul Corno Orientale della parete sud, nella sua salita con Nino Oppio. E pensare che Carlo Sicola lì ci era già passato l'anno precedente, con un passaggio in libera che possiamo considerare di V+".