E-hiking, in Austria il trekking con l'esoscheletro è già realtà

A Villach e Achen è possibile noleggiare un imbrago rigido che aiuta a camminare, riducendo lo sforzo. Ci sono diversi livelli di assistenza, i costi sono abbordabili, si può utilizzare in autonomia o all'interno di escursioni guidate. Si diffonderanno come le mtb elettriche? Qual è il "giusto" utilizzo?

 

Ci siamo abituati a considerare le e-bike uno strumento del nostro panorama montano per praticare ciclo-escursionismo. Ormai le mtb assistite sono più o meno tollerate, con tutte le conseguenze che il loro utilizzo porta sullo stato dei sentieri, sull'affollamento dei tracciati in quota e sulla preparazione di chi le usa - spesso a noleggio- è innegabile che siano comunque entrate nella quotidianità dell'utilizzo ricreativo.

 

Succederà lo stesso anche con gli esoscheletri? La domanda può apparire come una forzatura dell'accostamento tra i due strumenti, ma in materia di tecnologia è piuttosto frequente in verità che il futuro si trasformi in presente molto rapidamente.

Il futuro è già realtà

D'altronde non stiamo parlando di ipotesi. A pochi chilometri da noi, in Austria, a Villach, nota località turistica della Carinzia, l'utilizzo dell'esoscheletro è già realtà da mesi. Domenica scorsa, a Dreiländereck, i turisti potevano partecipare a una escursione guidata per testare lo Hypershell Pro. 

 

Si tratta di un esoscheletro portatile che, secondo il sito di promozione turistica "riduce lo sforzo fisico fino al 30% e aumenta il range delle escursioni. Ideale per chi ama vivere intensamente la natura, ma vuole risparmiare le proprie energie. Che tu sia sportivo o in modo rilassato, l'offerta innovativa è rivolta a tutti i livelli di fitness". Nel caso di Villach, almeno per la stagione estiva, il costo è pari a zero, incluso in una card a disposizione dei turisti nelle stesse strutture ricettive. Ma già in inverno, a partire da gennaio gli esoscheletri erano stati messi a disposizione per chi praticava lo sci nell'area dei laghi di Faak e di Ossiach. L'ufficio turismo, da noi contattato, ha confermato un utilizzo sempre più diffuso. 

 

Offerte simili si stanno diffondendo un po' dappertutto: sempre in Austria, sul lago di Achen, in Tirolo, il parco che gestisce l'offerta turistica e le attività outdoor della zona offre un servizio di noleggio e assistenza, per imparare a gestire lo strumento. 

Come funziona

Un esoscheletro da trekking - ma, come dicevamo, lo si può utilizzare anche per praticare scialpinismo o una escursione con le ciaspole in inverno- ha un peso che varia dai 2 chili e mezzo ai 3 chili e mezzo, batteria inclusa. Come per le bici elettriche, ha diverse modalità di utilizzo, che vanno dalla "eco", che risparmia energia a quelle più spinte, per ottenere il massimo della prestazione. La durata della batteria ovviamente è in relazione al tipo di utilizzo, ma si può arrivare intorno ai 15 chilometri - 2 o 3 ore di cammino- e aggiungere batterie di ricambio per non rimanere veramente… “a piedi”. La tecnologia robotica aiuta comunque lo strumento a capire se l'escursionista sta procedendo in piano, in discesa o in salita, regolando l'intensità dell'aiuto.

 

I prezzi per il noleggio variano a seconda del periodo di tempo, stiamo parlando grosso modo di un prezzo compreso tra 30 e 50 euro, a seconda che si scelga la mezza giornata o la giornata intera. 

Declinazioni di utilizzo

Ovviamente, come sempre quando si parla di tecnologia, tra il "bene" e il "male" di uno strumento, tutta la differenza sta nell'utilizzo che ne viene fatto. Un esoscheletro può aiutare persone con problemi di mobilità, temporanei o permanenti, a recuperare una condizione fisica precedente. Può permettere a chi non avrebbe la possibilità di rimanere con i propri cari di partecipare alla stessa escursione, potrebbe persino essere utilizzato in alcuni casi per aiutare persone in difficoltà a rientrare a valle, come strumento alternativo ad altri interventi di recupero (vedi elicottero).

 

L'esoscheletro però - e sembra questo il caso, dato l'annuncio letto - può anche essere venduto come uno strumento per aumentare il proprio raggio di azione e in questo caso non è detto che ci siano solo benefici all'orizzonte. Avere a disposizione uno strumento di questo tipo può generare overconfidence in chi lo noleggia o lo acquista, portando l'escursionista a muoversi su distanze che eccedono le proprie capacità fisiche o - peggio ancora- verso terreni che tecnicamente sono al di là delle competenze in possesso. Come d'altronde succede già con le e-bike: non sono mancati i casi di cronaca riguardanti ciclo-escursionisti in difficoltà in zone impervie o vietate, luoghi che mai sarebbero stati in grado di raggiungere con una normale bicicletta.