Il CAI a 'Passo Dopo Passo': una presenza strategica per il mondo dei cammini

La scorsa settimana, Bologna ha ospitato la prima edizione della fiera del turismo a piedi. Il Club Alpino Italiano ha partecipato con quattro interventi in tre giorni, spaziando dall’escursionismo al turismo responsabile
Segnaletica del Sentiero Italia CAI © Denis Perilli

 

Dal 17 al 19 aprile, L'Emilia-Romagna e Bologna sono diventate il punto d'incontro per gli amanti del camminare, inteso non solo come semlice escursionismo, ma nella più ampia accezione di turismo a piedi.  La Dotta ha ospitato infatti la prima edizione della fiera Passo Dopo Passo. Il Club Alpino Italiano ha partecipato attivamente con quattro interventi su tre giorni, coordinati dal team Sentiero Italia CAI, spaziando dall'escursionismo al turismo responsabile. È stata un'occasione preziosa per fare conoscere i progetti del sodalizio a un pubblico ampio e appassionato.

La fiera – che si è svolta presso lo spazio DumBO di Bologna – è nata con un’ambizione precisa: colmare un vuoto. Il turismo a piedi cresce ogni anno, ma non esisteva ancora un evento capace di unire chi cammina, chi organizza cammini, chi produce attrezzatura e chi amministra i territori. Passo Dopo Passo ha voluto essere quel luogo, proponendosi come spazio di un incontro dinamico, articolato in cinque aree tematiche.

Il Sentiero Italia CAI al centro del dibattito

Il cuore della presenza CAI alla fiera è stato il talk di Mario Vaccarella -membro aggiunto del comitato direttivo centrale del Club Alpino Italiano- che sabato 18 aprile ha presentato al pubblico il Sentiero Italia CAI. Si tratta di un progetto immenso: circa 8000 chhilometri di un percorso escursionistico che unisce aree estremamente diverse e attraversa l’intera penisola.

L’intervento, collocato nel forum principale della fiera con ampia visibilità, ha offerto l’opportunità di raccontare la storia, l’estensione, lo stato attuale e le prospettive future del tracciato, che, straordinario e unico, è presente in tutte le 20 Regioni d’Italia.

La montagna come responsabilità: il turismo oltre i confini

A seguire, Enrico Zampieri ha portato il CAI nel fondamentale ambito della cooperazione internazionale. In collaborazione con AITR (Associazione Italiana Turismo Responsabile) e in dialogo con Maurizio Davolio, il talk ha illustrato i progetti di sviluppo del turismo a piedi sostenibile sulle montagne del Kosovo e dell’Albania. Si è discusso di come queste esperienze si focalizzino sullo sviluppo turistico in aree montane fragili, prestando grande attenzione alle comunità locali coinvolte.

CAI Scuola: educare camminando

CAI Scuola ha animato la presenza del sodalizio con un intervento di Filippo Di Donato, che ha tenuto il talk CAI Scuola: la montagna cammin facendo.

L’obiettivo è stato quello di creare un dialogo costruttivo sul valore educativo del camminare, coinvolgendo attivamente il mondo della Scuola per promuovere una frequentazione consapevole, sostenibile e rispettosa dell’ambiente montano. La domenica, infine, il laboratorio pomeridiano ha dato spazio al Progetto ERMES (Educazione e Responsabilità per la Montagna attraverso l’Escursionismo Scolastico), curato da Filippo Di Donato e Monica Boscolo Marchi.

Una fiera da costruire insieme, anno dopo anno

Passo Dopo Passo è alla sua prima edizione, ma il format è solido e la risposta del pubblico incoraggiante. Il CAI ha partecipato attivamente, risultando tra i pochissimi enti di rilevanza nazionale presenti con un proprio stand e un’agenda di talk dedicati. Lo stand, presidiato per l’intera durata della fiera da Montagna Servizi, ha permesso di esporre guide, mappe SICAI e le ultime novità editoriali sull’escursionismo e la frequentazione responsabile. Allo stand, presente per tutti e tre i giorni, anche CAI Scuola che ha dato informazioni e presentato le sue attività. Per il CAI, essere presenti fin dalla prima edizione è un segnale di posizionamento strategico e preciso in un ambito in costante trasformazione.