Il Cammino delle Colline Novaresi, un nuovo sentiero tra vigneti, risaie e borghi

È stato inaugurato ufficialmente il nuovo itinerario: un progetto condiviso che coinvolge 26 comuni e propone diversi tracciati tra Alto Piemonte e pianura

 

È stato inaugurato nel fine settimana del 10–12 aprile il Cammino delle Colline Novaresi, un nuovo itinerario escursionistico che si sviluppa tra le colline dell’Alto Piemonte e la pianura novarese, mettendo in relazione ambienti, paesaggi e comunità locali.

Il progetto, avviato nel maggio 2023 su impulso della sezione CAI di Borgomanero, coinvolge oggi 26 comuni e propone quattro diversi itinerari, pensati per offrire un’esperienza modulare e accessibile a un pubblico ampio. Il sistema prevede anche credenziali e punti di timbratura lungo il percorso, secondo una logica già consolidata in altri cammini italiani, con la possibilità di ottenere un riconoscimento finale al completamento dell’itinerario.

L’obiettivo è chiaro: costruire un’infrastruttura lenta capace di valorizzare il territorio attraverso il cammino, favorendo una fruizione sostenibile e distribuita, lontana dalle dinamiche del turismo mordi e fuggi.

L’assemblea generale: una comunità che si riconosce

L’inaugurazione è stata preceduta, venerdì 10 aprile a Borgomanero, dalla prima Assemblea generale del Cammino, con una partecipazione ampia che ha riunito amministrazioni locali, associazioni, enti e realtà del territorio.

Un momento di sintesi e rilancio, utile a consolidare una rete che non si limita alla tracciatura dei percorsi, ma che coinvolge soggetti diversi, dalla promozione culturale alla gestione del territorio, fino al mondo del volontariato e della formazione.

In questo senso, il Cammino delle Colline Novaresi si inserisce in una tendenza ormai evidente: i cammini contemporanei funzionano quando sono processi collettivi, prima ancora che prodotti turistici.

La camminata inaugurale: 17 chilometri tra colline e pianura

Domenica 12 aprile circa duecento persone hanno partecipato alla camminata inaugurale, lungo un tracciato di circa 17 chilometri tra Bogogno, Suno, Mezzomerico e Oleggio.

Un percorso che illustra bene la natura del Cammino: una transizione continua tra ambienti diversi, dai vigneti collinari alle aree agricole della pianura, con punti panoramici e passaggi in contesti di valore storico e culturale.

L’arrivo al Museo Fanchini di Oleggio ha rappresentato non solo la conclusione simbolica della giornata, ma anche un’occasione per leggere il territorio attraversato, rafforzando quel legame tra cammino e conoscenza che è uno degli elementi centrali di questo tipo di progetti.

Il Cammino delle Colline Novaresi si presenta oggi come un’iniziativa strutturata ma ancora in evoluzione, con una forte componente territoriale e una chiara vocazione alla crescita.

L’itinerario consente di attraversare paesaggi poco conosciuti ma estremamente rappresentativi dell’Alto Piemonte, tra colline vitate, risaie e piccoli centri, offrendo un’alternativa interessante ai grandi cammini più consolidati.

La sfida, ora, sarà mantenere equilibrio tra sviluppo e identità: far crescere il numero di camminatori senza snaturare il progetto, preservando quella dimensione autentica che oggi rappresenta il suo principale punto di forza.