Le aziende premiate
La mappa del territorio MAB Unesco
La valle dei Gessi Triassici nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano
Il lag Bargetana nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano
La cerimonia di premiazione
La cerimonia di premiazione
La Pietra di Bismantova nel Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-EmilianoI servizi ecosistemici che le montagne offrono al pianeta diventano “azioni” che ogni realtà produttiva può comprare per sostenere la tenuta ambientale del proprio territorio. È un modello in espansione, anche in Italia, quello che vede al centro i crediti di sostenibilità. Si parla di una buona pratica che unisce enti di tutela ambientale, operatori green e il mondo dell’imprenditoria e della cooperazione. La montagna viene quindi remunerata, con una quantificazione economica, per il fondamentale servizio di ossigenazione che dona quotidianamente.
Come funziona
Il valore dei crediti ambientali viene fissato da un ente certificatore terzo, il prezzo del credito viene calcolato utilizzando come indicatore il numero totale di anidride carbonica assorbita o evitata. In pratica, un credito equivale a una tonnellata di anidride carbonica evitata o assorbita, e questo valore va poi unito agli altri benefici che le foreste generano, come la conservazione della biodiversità e del suolo e la regimazione delle acque.
L’obiettivo, per semplificare, è generare un circolo virtuoso. I proventi raccolti devono essere in parte devoluti ai proprietari forestali per promuovere pratiche virtuose nella loro gestione dei boschi, e in parte reinvestiti in progetti di gestione sostenibile delle foreste curati direttamente dagli Enti.
Il calcolo
La fornitura viene elaborata partendo dalla parte di foresta con alberi presente nel perimetro dell’ente che propone il credito. E oltre all’assorbimento di anidride carbonica garantito dalle piante, si guardano diversi altri parametri nell’ambito degli sforzi di sostenibilità ambientale portati avanti dai proprietari, con attività pre-indicate nei vari protocolli.
L’ispirazione nasce dai crediti di carbonio, che molte aziende europee sono chiamate ad acquistare come sforzo sancito dalla legge per ridurre il proprio impatto sul cambiamento climatico globale e sulle emissioni di anidride carbonica. Il credito di sostenibilità funziona invece su base volontaria, e per diverse società con Rsi, Responsabilità sociale d’impresa, è diventato uno strumento utile anche per ottenere risultati interni vincolanti.
L’esempio italiano: la Riserva della biosfera MAB Unesco dell’Appennino Tosco-Emiliano
Un’idea nobile ma platonica, si potrebbe obiettare. Non è così. Gli esempi concreti non mancano. In Italia il progetto principale in materia è quello avviato già nel 2022 dal Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano e dalla Riserva della biosfera MAB Unesco dell’Appennino Tosco-Emiliano.
Oltre all’ente parco è stata coinvolta sin dal principio la Riserva della biosfera, che offre la garanzia del marco Unesco e permette di ampliare l’area di coinvolgimento a zone più vaste delle province interessate, Massa Carrara, Lucca, Parma e Reggio Emilia. L’ambito geografico del progetto è infatti pari all’intera estensione dei Comuni aderenti alla Unioni Comunali che ricadono nella Riserva della Biosfera Appennino tosco-emiliano.
Oltre 50 aziende premiate
Il 28 maggio a Reggio Emilia si è tenuta la cerimonia di premiazione delle 53 organizzazioni che nel 2025 hanno sostenuto la gestione forestale sostenibile di 31.623 ettari di foreste certificate per la gestione forestale sostenibile, acquistando i crediti di sostenibilità.
L’accordo è semplice. Grazie alle risorse erogate da parte di imprese ed organizzazioni virtuose, il Parco Nazionale, assieme a diversi gestori forestali, ha messo in atto interventi ed azioni a favore della resistenza ai cambiamenti climatici fornita dalle foreste d’Appennino. In questo modo, si tutelano e si potenziano le capacità forestali di generare benefici per l’umanità. Le aziende che acquistano i crediti vengono poi coinvolte in momenti formativi e di team building in montagna, creando opportunità di conoscenza e valorizzazione dei luoghi stessi.
Numeri in crescita
Il percorso è in crescita. Nei soli primi mesi del 2026 sono stati acquistati 2426 crediti di sostenibilità, oltre la metà di quelli venduti in tutto il 2025. Dall’inizio del progetto, avviato nel 2022 con le prime vendite relative al 2023, salgono a 14.852 i crediti di sostenibilità venduti corrispondenti ad altrettante tonnellate di anidride carbonica assorbite in modo addizionale, grazie agli interventi di gestione forestale sostenibile finanziati dal progetto. A ora sono 58 le imprese e le organizzazioni coinvolte.
Chi può acquistare
Qualunque realtà italiana può comprare i crediti, per favorire l’impegno delle realtà del territorio il Parco Nazionale dell’Appennino Tosco-Emiliano ha sottoscritto un protocollo d’intesa con le centrali cooperative e le associazioni industriali delle province comprese nel proprio perimetro, offrendo sconti ad hoc.