La copertina de La leggenda del faggio vecchio
Paolo Malaguti
La letteratura del fantastico che avvicina la narrazione legata alle leggende popolari o dipana un mondo vagamente onirico, ha un seguito sempre vivo e addirittura in crescita. Ne è prova l'intramontabile fascino che hanno pubblicazioni come quelle di Karl Felix Wolff, che ambientano racconti di fantasia nell'ambiente dolomitico e si rifanno alla tradizione orale, o nuove pubblicazioni sempre molto attese, come il nuovo racconto lungo di Paolo Malaguti, La leggenda del faggio vecchio, in uscita oggi per CAI Edizioni, in libreria e negli e-store.
Un mistero che attraversa le generazioni
La leggenda del faggio vecchio – CAI Edizioni, 96 pagine, 10 euro, collana Piccole Tracce-, è un racconto lungo e intenso, che accompagna il lettore nel cuore delle Dolomiti pre-industriali, tra boschi ancestrali, lavoro duro e antiche leggende. Cristoforo è un ragazzo costretto a diventare adulto troppo presto. Dopo aver conosciuto la fatica nelle miniere tirolesi dell’impero austriaco, torna nella sua valle e diventa taglialegna. Nel bosco scopre un legame profondo con la natura, un rapporto fatto di rispetto, paura e appartenenza.
Tra gli alberi ce n’è uno diverso da tutti gli altri: un faggio secolare, al centro di racconti inquietanti e credenze tramandate da generazioni. Intorno a quell’albero si intrecciano destino, superstizione e responsabilità collettiva.
Quando Cristoforo sarà chiamato a scegliere, capirà che alcune decisioni non cambiano solo una vita, ma il futuro di un’intera comunità.
Paolo Malaguti firma una storia di formazione potente e coinvolgente, dove il passato diventa specchio del presente e i grandi temi universali – crescita, identità, rapporto tra uomo e natura – si fondono in una narrazione capace di emozionare e lasciare il segno.
“Tagliare alberi non era molto diverso dal cavare il ferro dal fianco della montagna: ti prendevi con la forza quello che il buon Dio aveva creato. Era invece il dove, a fare tutta la differenza... quale mistero, quale magia governava quel luogo?”. Paolo Malaguti - La leggenda del faggio vecchio
Il nuovo racconto lungo di Malaguti riporta a un tempo lontano, ma che ancora fa sentire la sua eco ai giorni nostri, è un libro indicato per gli appassionati di letteratura di montagna e romanzi d’avventura, ma anche per chi ama le Dolomiti e vuole respirare certi ambienti calati in un particolare contesto storico.
L'autore
Paolo Malaguti è nato a Monselice (Padova) nel 1978, attualmente vive ad Asolo e lavora come docente di Lettere a Bassano del Grappa. Ha pubblicato numerosi libri con grande successo di critica e di pubblico, come La reliquia di Costantinopoli (Neri Pozza 2015, dozzina Premio Strega), Se l’acqua ride (Einaudi 2020, Premio Latisana per il Nord-Est ex aequo, Premio Biella Letteratura e Industria, e finalista al Premio Campiello), Il Moro della cima (Einaudi 2022, Premio Mario Rigoni Stern e Premio Monte Caio), Piero fa la Merica (Einaudi 2023, Premio Acqui Storia 2023, Premio Alessandro Manzoni per il romanzo storico 2023), Fumana (Einaudi 2025, finalista Premio Alassio 2025, finalista Premio Viadana 2025).