'Le vie dei sogni', gli alpinisti oltre il libro in una serata a Trento Film Festival

Il 25 aprile, ore 21, il volume scritto da Andrea Greci diventa un incontro tra i protagonisti, organizzato dal CAI al Teatro Sociale di Trento. Un dialogo per superare la cronaca ed entrare nel senso più autentico e personale dell'attività

 

Le vie dei sogni, a cura di Andrea Greci, è un volume edito da CAI edizioni che indaga l’alpinismo italiano degli ultimi venti anni, in tredici interviste intime a talenti affermati o emergenti. Il risultato è un libro che va oltre l'alpinismo inteso come prestazione e – dato il suo linguaggio universale- il Club Alpino Italiano ha deciso di portarlo a Trento Film Festival, facendolo diventare un evento aperto al pubblico. La serata si terrà al Teatro Sociale di Trento il 12 aprile, ore 21. I biglietti sono già acquistabili sul sito di TFF.

Oltre l'alpinismo

Gli ospiti saranno Alessandro Baù, Alessandro Beber, François Cazzanelli, Matteo De Zaiacomo, Silvia Loreggian, Marco Majori, Stefano Ragazzo, Camilla Reggio, Alessandra Prato, Federico Secchi, dieci dei protagonisti del libro. Sono tutti o quasi nomi ben conosciuti del nostro alpinismo e le loro cronache sono note. Tra le pagine di Le vie dei sogni la narrazione però va al di là della prestazione. “Il libro scava oltre la performance per affrontare temi cruciali – spiega Greci, che guiderà la serata-. Accettazione del rischio, senso del limite, etica delle aperture, amicizia, paura, impegno, perseveranza, conoscenza della storia: sono temi non solo alpinistici, che a loro volta nel libro si legano a questioni di attualità come per esempio il cambiamento climatico, il ruolo sociale dello scalatore”.

Dall'intervista al dialogo

Proprio perché il libro “parla” un linguaggio universale e con l'intento di allargare il dialogo tra gli stessi alpinisti invece che nel rapporto diretto tra scrittore e intervistato, si è perciò deciso di trasformare l'esperienza in una serata, che vedrà dieci dei tredici alpinisti intervistati sul palco a parlare. Più che di palco però si può quasi parlare di salotto “perché non sarà una esposizione ma un confronto e sarà proprio questo l'elemento di novità. Partiremo da una 'parola rossa' di particolare rilevanza e dialogheremo”.

Una storia condivisa

La scelta dei protagonisti ancora una volta non è legata all'attualità alpinistica, non necessariamente nel senso della cronaca. Si tratta di scalatori che hanno legato il loro nome al CAI per progetti condivisi “e che non sono ancora 'storicizzati'. La loro attività è in corso, il loro impegno è in divenire”.

Sono ragazze e ragazzi, anche se qualcuno di loro inizia a girare intorno al mezzo secolo di vita, che hanno dato molto al Club Alpino Italiano e sono alpinisti in cui il CAI ripone fiducia e aspettativa. Proprio perché il sostegno a Le vie dei sogni è vivo e partecipe, al Teatro Sociale interverrà anche il presidente generale del sodalizio, Antonio Montani.