Medicina di Montagna: l'Università di Torino Lancia il Master Specialistico

L’Università degli Studi di Torino apre le iscrizioni a un master di secondo livello che forma medici esperti in salute, emergenze e prevenzione in alta quota. Il percorso combina lezioni teoriche, tirocini pratici e competenze spendibili in sport, turismo e tutela ambientale.
Il Monviso in veste invernale © Pixabay

L’Università degli Studi di Torino lancia una proposta innovativa: un master di secondo livello in Medicina di Montagna, progettato per colmare un vuoto formativo storico nel panorama accademico italiano.

Il master, ideato dal professor Daniele Mancardi del Dipartimento di Scienze Cliniche e Biologiche, include moduli didattici su fisiologia dell’alta quota, gestione delle emergenze, medicina preventiva, alimentazione, climatologia, tutela ambientale e aspetti legati allo sport e al turismo in montagna.

Il percorso formativo si svolge con lezioni frontali al Museo Nazionale della Montagna di Torino e prevede tirocini pratici sul campo, tra cui due settimane intensive presso l’Istituto Angelo Mosso.

I partecipanti al master che completeranno con successo il percorso saranno riconosciuti come specialisti in Medicina di Montagna e avranno competenze spendibili in ambiti diversi: dalla medicina dello sport alle pratiche turistiche sicure, dalla nutrizione specifica in quota alla promozione della salute nei territori montani.

 

Un Fenomeno in Crescita Anche all’Estero

L’Italia non è isolata nella valorizzazione della medicina di montagna: programmi formativi simili esistono anche fuori dai confini nazionali. Ad esempio, il Diploma in Mountain Medicine (DiMM) — un corso post-laurea riconosciuto a livello internazionale da enti come la International Commission for Alpine Rescue e la International Society for Mountain Medicine — forma medici, infermieri e operatori sanitari alla gestione di situazioni critiche in ambiente montano e remoto.

Allo stesso modo, università europee offrono master mirati in medicina di montagna e di emergenza in ambienti ostili, con abbinamenti teorico-pratici e riconoscimenti internazionali.

La nascita del master torinese arriva in un momento in cui la montagna è sempre più frequentata non solo per attività sportive, ma anche per turismo, ricerca scientifica e riabilitazione. I cambiamenti climatici, l’aumento dei rischi naturali e la diversificazione degli usi del territorio richiedono professionisti sanitari con competenze altamente specializzate per garantire sicurezza e benessere nelle comunità alpine.

Con una quota d’iscrizione di circa 4000 euro e una finestra di iscrizione aperta fino al 3 febbraio 2026, il master rappresenta un’opportunità per i giovani medici e professionisti sanitari che vogliono fare la differenza in un settore che coniuga salute, ambiente e territorio.