Monte Monaco: delicato intervento in parete per recupero alpinista

A San Vito Lo Capo, missione complessa del Soccorso Alpino e dell’Aeronautica Militare per trarre in salvo uno scalatore polacco: 120 metri di calata sulla 'via delle Punte'

Un intervento articolato, condizionato dal vento e dalla morfologia della parete, si è concluso con esito positivo sul Monte Monaco, nel territorio di San Vito Lo Capo, dove un alpinista di nazionalità polacca è rimasto infortunato a una caviglia durante la salita della via delle Punte.

L’uomo faceva parte di un gruppo organizzato in due cordate, impegnate lungo l’itinerario. A lanciare l’allarme è stata la Centrale Operativa 118 Palermo-Trapani, che ha attivato il Soccorso Alpino e Speleologico Siciliano. Fin dalle prime fasi è apparso chiaro come lo scenario richiedesse un dispositivo di intervento strutturato, considerata la zona impervia.

Il Soccorso Alpino ha richiesto il supporto dell’Aeronautica Militare, con un elicottero decollato da Trapani. Dopo aver imbarcato due tecnici di elisoccorso del Soccorso Alpino, è stato effettuato un primo tentativo di recupero, interrotto a causa delle condizioni meteorologiche sfavorevoli legate al vento che imperversava sull'area.

La scelta operativa è quindi cambiata: i tecnici sono stati sbarcati in quota e, con successive rotazioni, sono stati elitrasportati altri sette operatori, permettendo la costituzione di una squadra completa in parete. Da quel momento, l’intervento si è trasformato in un’azione interamente terrestre, con i soccorritori impegnati a raggiungere la sommità del Monte Monaco trasportando tutto il materiale necessario per un recupero complesso.

La manovra: 120 metri di calata e recupero

Individuata la linea di intervento, due tecnici sono stati calati lungo la parete per circa 120 metri fino a raggiungere l’infortunato. Dopo averlo stabilizzato e immobilizzato l’arto inferiore, è iniziata la fase più delicata: il recupero verso l’alto.

Attraverso un sistema di paranchi, l’alpinista è stato riportato in cima lungo lo stesso sviluppo verticale, in una manovra che ha richiesto precisione tecnica, coordinamento e gestione accurata dei carichi. Una volta in sommità, il ferito è stato imbarellato e trasportato a con barella portantina fin dove le condizioni meteo hanno finalmente consentito l’avvicinamento dell’elicottero.

Il trasferimento sanitario e la chiusura dell’intervento

L’alpinista è stato quindi recuperato a bordo e trasferito all’ospedale di Trapani, dove è stato affidato alle cure del personale sanitario del 118. Le operazioni si sono concluse con il recupero, tramite successive rotazioni, anche dei tecnici impegnati in parete.

L’intervento ha evidenziato ancora una volta la capacità di adattamento del sistema di soccorso in ambiente impervio, dove ogni variabile – dal meteo alla conformazione della parete – può imporre cambi di strategia in corso d’opera. In questo contesto, la sinergia tra Soccorso Alpino e Aeronautica Militare si conferma un elemento decisivo, capace di garantire efficacia operativa anche nelle condizioni più complesse.