L'interminabile processione verso la vetta © Credit Pasang Rintzee
la linea di salita illuminata dalle lampade frontali © 14 Peaks ExpeditionNelle giornate di mercoledì e giovedì, durante una finestra di bel tempo, sull’Everest sono state registrate rispettivamente 270 e 154 salite. Una cifra da record per questa stagione, che ha portato alla formazione di code chilometriche in alcuni tratti della salita. Nella folla della via normale, poco sotto la vetta, due alpinisti indiani di nome Arun Kumar Tiwari e Sandeep Are hanno iniziato ad accusare i sintomi del mal di montagna.
Arun Kumar Tiwari e Sandeep Are
Tiwari è deceduto vicino all’Hillary Step, soli pochi metri sotto la vetta dell'Everest. Stando alle dichiarazioni rilasciate dal direttore dell’agenzia Pioneer Adventures, Nivesh Karki, l’alpinista é stato colpito da HAPE (High Altitude Pulmonary Edema) ed era assistito da quattro sherpa al momento del decesso. Resta ignoto quando l’alpinista abbia iniziato a manifestare i sintomi, o la motivazione per cui non ha deciso di tornare indietro.
L’altro alpinista, Sandeep Are, aveva raggiunto la vetta il 20 maggio. Aveva provato i primi malesseri appena iniziata la discesa sulla cresta sommitale, ed era stato accompagnato per quarantotto ore dai soccorsi, perdendo la vita poco dopo aver raggiunto il campo 2.
Soccorsi complessi
Karki ha riferito ai media che un altro alpinista indiano, la cui identità resta ignota, è stato accompagnato a valle dai soccorsi dal South Col. Altri due cittadini britannici sono stati evacuati in elicottero.
Come ha fatto notare il quotidiano locale Everest Chronicle, l’elevatissimo numero di alpinisti sulla via normale ha “contribuito a congestionare la via di salita, ostacolando le operazioni di soccorso”. Mentre i soccorritori stanno operando per recuperare i corpi, partiranno anche delle investigazioni sulla tragedia che ha colpito il tetto del mondo in questi giorni.
Non ci sono ancora dati defintivi sui numeri delle salite, ma l’area del’Everest continua ad essere molto congestionata. Solo l’agenzia Furtenbach Adventures ha registrato quarantadue alpinisti in vetta, quarantaquattro per Imagine Nepal.