'La scuola va in montagna', la visione dei giovani per il futuro delle terre alte

Promosso dalla Fondazione Luigi Bombardieri in collaborazione con la Sezione Valtellinese del CAI di Sondrio, il progetto ha coinvolto nove classi delle province di Sondrio e Parma. Le due classi vincitrici vivranno a settembre un’esperienza immersiva nella valle dei Forni

È giunto alla sua diciannovesima edizione il progetto La scuola va in montagna, promosso dalla Fondazione Luigi Bombardieri in collaborazione con la sezione Valtellinese del CAI di Sondrio. Un’iniziativa che, anno dopo anno, continua a proporre agli studenti un percorso di avvicinamento alla montagna fondato non soltanto sulla conoscenza dell’ambiente alpino, ma anche sulla capacità di leggerne trasformazioni, risorse, fragilità e nuove prospettive. Il tema d'altronde è di stretta attualità e. il Festival dello Sviluppo Sostenibile che si chiuderà proprio oggi è stato un momento importante nel cercare di capire che ruolo può e potrà avere la montagna. Fa perciò particolarmente piacere che anche il mondo della scuola continui a essere attento alla trasformazione della montagna, letta secondo la sensibilità dei più giovani.

Il progetto è rivolto agli studenti delle classi terze delle scuole superiori della provincia di Sondrio e della provincia di Parma e prevede la partecipazione a un concorso per la realizzazione di un elaborato dedicato a un tema legato alla montagna. Le opere possono assumere forme artistiche, plastiche, letterarie o multimediali, con l’obiettivo di stimolare una riflessione sulla frequentazione corretta, rispettosa e consapevole degli ambienti alpini.

La montagna di ieri e di oggi

Per l’anno scolastico 2025/26, il Consiglio Direttivo della Fondazione Bombardieri, presieduto da Angelo Schena, ha proposto agli studenti un tema di forte valore educativo: La montagna tra passato e presente: da ambiente di sostentamento e di lavoro a luogo con nuove prospettive di vita, di sport, divertimento e turismo.

Un argomento che intercetta una delle questioni centrali del rapporto contemporaneo con le terre alte. La montagna, infatti, non è più soltanto luogo di lavoro, fatica e sostentamento, come è stata per generazioni, ma è diventata anche spazio di vita, turismo, pratica sportiva, ricerca di benessere e nuove forme di abitare. Proprio questa trasformazione chiede ai giovani uno sguardo capace di andare oltre l’immagine semplificata della montagna come scenario, per comprenderne la complessità sociale, ambientale ed economica.

Le classi partecipanti

L’edizione 2026 ha visto protagoniste nove classi, tre della provincia di Parma e sei della provincia di Sondrio: la 3C del Liceo Linguistico di Borgotaro, la 3E e la 3C del Liceo Marconi di Parma, la 3B IAMI e la 3C CAT del Pinchetti di Tirano, la 3B del Liceo Scientifico Donegani di Sondrio, la 3AS, 3ASA e 3AL del Liceo Nervi Ferrari di Morbegno.

La Commissione esaminatrice, nominata dal presidente Angelo Schena, era composta da Maria Carla Fay della Fondazione Bombardieri, Valeria Duico della Società Economica Valtellinese, Lucia Foppoli della Fondazione Bombardieri, Simone Garbellini di Crédit Agricole, Massimo Favaron del Parco Nazionale dello Stelvio, Fabrizio Trisoglio della Fondazione AEM - Gruppo A2A e Alberto Camanni del CAI Valtellinese.

I vincitori dell’edizione 2026

Il 7 maggio 2026, durante un incontro tenutosi da remoto, sono state proclamate le due classi vincitrici. La 3C del Liceo Marconi di Parma è stata premiata per una video-intervista dedicata ai cambiamenti della montagna in relazione al clima, alla viabilità e al turismo. La 3B IAMI del Pinchetti di Tirano ha invece realizzato una finestra di legno istoriata, pensata come rappresentazione dello sguardo dei giovani sulla montagna del futuro attraverso il confronto con il passato.

Le classi vincitrici, dal 16 al 19 settembre 2026, vivranno un’esperienza immersiva nella valle dei Forni, tra escursioni, attività didattiche in ambiente, amicizia, scambio e condivisione. Il soggiorno sarà organizzato e curato da Luca Panizzolo e Antonia Pozzi, entrambi componenti del Consiglio Direttivo della Fondazione e coordinatori del progetto “La scuola va in montagna”.

A scuola di carattere, solidarietà e amore per la natura

L’iniziativa si inserisce pienamente nello spirito del fondatore, Luigi Bombardieri, che nel suo testamento aveva scritto: “La Montagna è scuola di carattere, di onestà, di solidarietà umana e di amore per la natura”. Una frase che ancora oggi definisce il senso profondo del progetto: fare della montagna non soltanto un luogo da visitare, ma uno spazio educativo in cui misurarsi con responsabilità, attenzione agli altri e rispetto dell’ambiente.

Il sostegno delle fondazioni e degli enti

Il progetto, che negli anni passati ha ottenuto il sostegno di Fondazione Pro Valtellina, riceve anche per questa edizione l’apprezzamento del suo presidente, Marco Dell’Acqua: “Fondazione Pro Valtellina ha sostenuto con grande convinzione le passate edizioni di questa importante iniziativa, condividendone la sensibile attenzione ai giovani, ritenendo che questo speciale momento formativo abbia un particolare significato nel percorso scolastico dei partecipanti, e nell’approfondimento dei temi via via trattati”.

Anche il presidente di Fondazione AEM, Alberto Martinelli, ha espresso apprezzamento per l’iniziativa: “Fondazione AEM è orgogliosa anche quest’anno di collaborare attivamente al progetto ‘La scuola va in montagna’, non solo come atto di sostegno a un nobile ente del territorio come la Fondazione Luigi Bombardieri che da tempo promuove la cultura della montagna ai più giovani, ma anche - all’interno di questo perimetro formativo - come attività di valorizzazione di un vasto patrimonio idroelettrico, diffuso nel territorio e frutto del lavoro collettivo svolto da AEM con le comunità montane dell’Alta Valtellina”.

La Fondazione Luigi Bombardieri ha ringraziato la Commissione esaminatrice e tutti gli enti che sostengono il progetto con il loro contributo e la loro partecipazione attiva: Fondazione Pro Valtellina, Fondazione AEM, BIM - Bacino Imbrifero Montano, Crédit Agricole, Parco Nazionale dello Stelvio e SEV - Società Economica Valtellinese.