Arco Rock Master 2026 © Garda Dolomiti spa
Il podio maschile del Duello Lead 2026 © Garda Dolomiti spa
Il Duello Lead all'Arco Rock Master 2026 © Garda Dolomiti spa
Il podio femminile del duello Lead 2026 © Garda Dolomiti spa
La vincitrice di tutto, Jessica Pilz! © Garda Dolomiti spa
Filip Schenk, primo nella Lead e secondo nel KO Boulder © Garda Dolomiti spa
Yannick Flohé, vincitore dello scorso anno © Garda Dolomiti spaNella quarantesima edizione dell'Arco Rock Master tutto sa di leggendario. Gli atleti di questo Rock Master non sono solo arrampicatori: sono delle vere rock star, che infiammano il pubblico, firmano autografi e regalano uno spettacolo degno della fama che avvolge questo evento. Se da sempre storia e visione del futuro dell'arrampicata trovano in Arco la location perfetta per unirsi e ispirarsi a vicenda, in occasione della ricorrenza dei quarant'anni dalla prima edizione di SportRoccia, gli organizzatori hanno creato un evento unico.
Tornano a scalare le leggende
Vederli di nuovo insieme è qualcosa di emozionante, una di quelle occasioni che capitano raramente: François Legrand, Lynn Hill, Didier Raboutou, Robyn Ebersfield, Muriel Sarkany e Yuji Hirayama sono stati invitati a raccontare l'evoluzione dell'arrampicata nel corso degli ultimi quarant'anni. E non l'hanno fatto solo con una serie di incontri e talk dove hanno risposto alle curiosità del pubblico, ma tornando ad arrampicare insieme nella mitica parete “a onda” del Climbing Stadium. Un momento di felicità pura per chiunque abbia a cuore anche il lato storico di questo sport, un vero e proprio tuffo nel passato tra musica anni '80, la prima autentica maglietta dello SportRoccia nel 1986 - indossata da Lynn Hill - e un entusiasmo altamente contagioso.
Duello Lead: vincono Jessica Pilz e Filip Schenk
Il Rock Master si è aperto ufficialmente venerdì 2 ottobre entrando subito nel vivo della competizione, con il duello lead nella serata. Dopo un momento di prove generali in cui gli atleti hanno avuto modo di provare la via, sono partite le qualifiche per i quarti di finale, determinate in base al tempo di salita più veloce. Brooke Raboutou e Jessica Pilz sono sembrate subito le atlete da battere: tutte determinate a dare il meglio di sé, hanno regalato uno spettacolo capace di tenere tutti con il fiato sospeso. Purtroppo Laura Rogora è stata un po' rallentata da alcuni moschettonaggi che le hanno fatto perdere secondi preziosi, ed è stata eliminata proprio dall'austriaca Pilz. Il duello finale tra Jessica Pilz e Brooke Raboutou sono partite con un sincrono quasi perfetto ma, poco prima di raggiungere la parte più aggettante della struttura, Brooke è scivolata, lasciando campo libero a Jessica che è salita tranquillamente verso l'ultima presa, trascinando con sé una folla che l'ha incitata presa dopo presa.
Il duello maschile non è stato da meno: il pubblico ormai caldo, i nomi importanti, e la voglia di vedere grandi campioni come Adam Ondra confrontarsi con le nuove promesse come Shion Omata e Jonas Utelli si è fatto sentire nell'aria. Partite le qualifiche, l'aria si è scaldata ed è arrivato il tempo di determinare gli accoppiamenti per i quarti di finale. Esattamente come successo un anno fa, hanno acceso la finalissima proprio Adam Ondra e il nostro Filip Schenk, in un duello che ha ricordato quello del 2025: è stata una questione di una manciata di secondi, ma Filip Schenk è stato più veloce, agguerrito e ha stoppato il timer con il giusto anticipo su Adam per portarsi a casa il titolo di campionelLead. Il pubblico di casa è esploso in un boato e lo ha incoronato nuovo vincitore del duello lead del Rock Master.
KO Boulder: di nuovo Pilz, rivincita di Ondra
Lo sguardo sul pubblico si perde nell'immensa arena del Climbing Stadium: la folla è impressionante, una marea di persone venute ad ammirare i grandi campioni italiani e internazionali dell'arrampicata sportiva. Quando la musica sale, la voce di Simone Raina ha presentato gli atleti ma nella categoria femminile c'erano due grandi assenze: Brooke Raboutou e Aleksandra Totkova, entrambe leggermente infortunate dopo la gara della sera precedente.
Il turno femminile è iniziato quindi con l'eliminazione diretta di un'atleta per ogni boulder: l'eleganza delle atlete in gara ha incantato il pubblico: incastri, tallonaggi e appoggi precari non hanno frenato le arrampicatrici che hanno regalato top all'ultimo tentativo e lanci quasi futuristici. Si sono giocati i gradini del podio sull'ultimo boulder Jessica Pilz, Lučka Rakovec e Hana Koike, che hanno chiuso esattamente in quest'ordine, consacrando la Pilz a regina indiscussa del Rock Master 2026, con una doppia vittoria.
Tra gli uomini, erano presenti otto tra gli atleti più forti del mondo tra cui anche i nostri italiani Filip Schenk e Giovanni Placci. I quotatissimi Adam Ondra e Yannick Flohé, vincitore della scorsa edizione, sono apparsi subito particolarmente potenti, anche se una partenza con una scivolata per Adam Ondra ha fatto alzare l'hype quel tanto che bastava per mantenere altissima l'attenzione di tutti. E dopo un accesissimo ultimo boulder, è stato proprio Adam Ondra a salire sul gradino più alto del podio, insieme all'acclamatissimmo Filip Schenk, anche lui a un soffio dal portarsi a casa la doppia vittoria e al fortissimo sloveno Luka Potočar.
Gli eventi correlati
Mai come qust'anno il Rock Master non è stato solo competizione, ma molto di più: cultura dell'arrampicata, approfondimenti, talk, incontri e un grande evento anche per i bambini che quest'anno hanno potuto intrattenersi in un fun village dedicato completamente ai più piccoli. C'è stata la storia ovviamente, quest'anno protagonista assoluta di una edizione storica, ci sono i libri che raccontano i campioni di ieri e di oggi e poi c'è stato il pubblico, sempre più numeroso e coinvolto, senza il quale tutta questa grande organizzazione non sarebbe possibile.
L'Arco Rock Master è una grande festa dell'arrampicata, un piccolo mondo che per tre giorni diventa totalizzante e fa sentire tutti parte di questo grande movimento culturale che è l'arrampicata in tutte le sue forme, sia per chi la vive che per chi la ammira con gli occhi pieni di meraviglia dei nuovi appassionati.