
Le creste di granito del Pevero, gli stazzi, le tracce della storia militare e le acque trasparenti di Cala Napoletana. Sono alcune delle tappe della due giorni che ha portato un gruppo della Sezione Cai di Cagliari in Gallura, con la collaborazione della Sezione di Sassari. Un’occasione per conoscere a piedi i paesaggi del nord dell’Isola e rinsaldare i legami tra soci di territori diversi.
A raccontare l’esperienza è Maria Bruna Salis, vicepresidente del CAI Sardegna, che nelle sue parole restituisce lo stupore e il piacere della condivisione vissuti lungo i sentieri.
Tra le creste e gli stazzi del Pevero
La prima giornata si è svolta nel cuore della Costa Smeralda, lungo le creste del Pevero. A guidare il gruppo Luciano Vargiu, accompagnando il cammino con racconti capaci di dare voce ai luoghi: gli stazzi, la casetta con la capra e i sette capretti, la Madonna recuperata dopo naufragi e tempeste.
Tra le forme e le sfumature del granito, l’escursione ha offerto una prospettiva diversa su un territorio conosciuto soprattutto per il turismo balneare. «Vediamo una Costa Smeralda non patinata ma baciata da una natura autentica che in questi luoghi è stata particolarmente generosa», scrive Salis.
Il cammino, tra silenzi, conversazioni e risate, ha preceduto il trasferimento a Palau, tappa di preparazione alla seconda giornata e all’incontro con i soci sassaresi.
A Caprera, nove chilometri tra mare e memoria
Per l’escursione condivisa, la Sezione di Sassari ha scelto Caprera. «Aveva ragione Garibaldi», annota Salis pensando all’isola che l’Eroe dei due mondi scelse come dimora dopo tante battaglie.
Da Candeo a Punta Cruzzitta, fino a Cala Napoletana, il gruppo ha percorso circa nove chilometri. Lungo il tragitto, scogli modellati dal vento e dall’acqua, piccole spiagge deserte e angoli nascosti hanno invitato a rallentare e fermarsi a osservare. Le postazioni militari incontrate sul percorso hanno aggiunto al paesaggio le testimonianze delle vicende che hanno attraversato l’isola.
Lo stupore, nel racconto della vicepresidente regionale, prende il sopravvento sulla fatica. A Cala Napoletana c’è stato anche il tempo per un bagno: una sosta nelle acque trasparenti prima di riprendere la strada del ritorno.
Un incontro tra il nord e il sud dell’Isola
Ai saluti e agli scambi affettuosi tra i partecipanti Salis affida il senso conclusivo dell’esperienza. «In una giornata quasi estiva l’Eroe dei due mondi sarà contento di avere avuto come ospiti i soci Cai del Nord e del Sud di questa isola tanto straordinaria, tanto tribolata e soprattutto tanto amata».
Le due giornate hanno unito la scoperta del territorio alla vita associativa: camminare insieme, ascoltare chi conosce i luoghi, riconoscere nelle rocce e negli edifici le storie di chi li ha abitati. È anche attraverso questi incontri tra sezioni che cresce una conoscenza condivisa della Sardegna e del suo patrimonio naturale e culturale.