“Tra cani e lupi” di Irene Gutiérrez vince il 27esimo film Festival della Lessinia

La pellicola premiata con la Lessinia d'Oro racconta le vicende di tre guerriglieri nella giungla cubana, reduci dalle battaglie in Angola

Il film "Entre peroo y lobo"

Il film “Entre peroo y lobo” © Film Festival della Lessinia

La giuria internazionale della 27a edizione del Film Festival della Lessinia ha assegnato il massimo riconoscimento, la Lessinia d’Oro come miglior lungometraggio, a Entre perro y lobo / Tra cani e lupi (Colombia, Cuba, Spagna 2020) di Irene Gutiérrez, presentato in anteprima italiana. È questa la notizia principale della cerimonia di premiazione, tenutasi sabato scorso, della kermesse di Bosco Chiesanuova (VR) iniziata il 20 agosto.

La motivazione della giuria internazionale

“Un film che trasporta brillantemente lo spettatore nel limbo di un esercizio cinematografico, ludico ed esperienziale di tre vecchi compagni della guerriglia cubana”, recita la motivazione dei giurati Helene Christanell (Italia), Damiano Giacomelli (Italia), Guillermo Quintero (Colombia), María Vera (Argentina) e Nika Šaravanja (Croazia). “Un affresco anacronistico che concentra la sua potenza sulla vicinanza con i personaggi e il loro ambiente selvatico, raggiungendo anche un prezioso equilibrio tra la nostalgia e l’assurdità dell’utopia rivoluzionaria”.

Il film racconta le vicende di tre uomini che avanzano nella giungla cubana portando con sé le armi di una vita da combattenti. Sono tre guerriglieri che partirono per l’Angola, a difendere una rivoluzione fragile che coinvolse le lotte di tanti paesi africani, in un tempo non remoto. Eppure, oltre le reliquie di un passato sempre presente ed evocato dai loro racconti, sono i loro corpi l’unico vero protagonista di un documentario che mostra la memoria attraverso un cammino verso se stessi, tra le fronde di una foresta che diventa rifugio per i ricordi.

Irene Gutierrez

Irene Gutierrez con la Lessinia d’Oro © Film Festival della Lessinia

Gli altri premi assegnati dalla giuria

Migliore cortometraggio ad aggiudicarsi la Lessinia d’Argento è stato Bad omen / Cattivo auspicio (Canada, Afghanistan 2020) del regista e sceneggiatore afghano-canadese Salar Pashtoonyar, altra anteprima italiana proiettata a Bosco.
La giuria internazionale ha poi attribuito una menzione speciale al cortometraggio Haeberli (Germania 2020) del documentarista Moritz Mueller-Preisser.

Premi speciali

Il Premio del Curatorium Cimbricum Veronense alla memoria di Piero Piazzola e Mario Pigozzi per il miglior film di un regista giovane è andato a Il monte interiore (Italia 2020) di Michele Sammarco.
Il Premio Cassa Rurale Vallagarina per il miglior film sulle Alpi è stato assegnato a Primascesa – La montagna creata dall’uomo (Italia 2021), documentario d’esordio di Leonardo Panizza.
Menzione speciale della giuria del Premio Cassa Rurale Vallagarina per Marana (Italia 2020) dei registi Giovanni Benini e Davide Provolo.
A Primascesa – La montagna creata dall’uomo è stato assegnato anche il “Log to Green Movie Award” per il miglior film ecosostenibile della sezione FFDLgreen.
Una menzione speciale della giuria del “Log to Green Movie Award” ha premiato Now / Ora (Germania 2020) del regista e produttore tedesco Jim Rakete.
A ricevere il Premio della giuria MicroCosmo del Carcere di Verona è stato The Postcard / La cartolina (Marocco, Qatar 2020) di Asmae El Moudir.
Ad aggiudicarsi il Premio del pubblico è stato il lungometraggio L’Aventure / L’avventura (Francia 2020) di Marianne Chaud.
A vincere il Premio dei bambini è stato infine Pod Mrakem / Nuvoloso (Repubblica Ceca 2018) di Filip Diviak.