Addio a Francesca Bellucci, presidente del CAI Campania

65 anni, dal 2022 alla guida del gruppo regionale, si è spenta ieri. Appassionata di montagna a tutto tondo, si è sempre spesa in prima persona per il sodalizio. Oggi i funerali ad Avellino. Il ricordo: "Persona di cultura, sobria, disponibile, determinata e di grandi sorrisi"

 

Nella giornata di ieri ci ha lasciato Francesca Bellucci, presidente del gruppo regionale Campania del Club Alpino Italiano. Bellucci, che da poco aveva compiuto 65 anni, era alla guida del GR dal 2022, ma vantava una lunghissima militanza nel sodalizio. All'interno del CAI si era spesa con costanza e grande dedizione fin dalla giovane età, parallelamente all'impegno che dedicava a varie attività praticate in prima persona in montagna, senza mai dimenticare la propria missione di volontaria.

 

I funerali si svolgeranno oggi, lunedì 18 maggio, in duomo, ad Avellino.

Una vita spesa per la montagna

Maria Giovanna Canzanella ci ha restituito un suo ricordo, che pubblichiamo a seguire, rinnovando al contempo le nostre più sentite condoglianze alla famiglia, agli amici e ai soci che soffrono per la sua perdita.

 

di Maria Giovanna Canzanella


"Addio Francesca, buon cammino.

 

Ieri, 17 maggio, ci ha lasciato Francesca Bellucci, Presidente del GR Campania. È doloroso anche trovare le parole per salutarla.

 

Era nata il 19 aprile 1961; a vent’anni, studentessa di geologia, si iscrive alla sezione di Napoli, e partecipa alle esplorazioni del Gruppo speleologico della sezione napoletana nel Cervati, negli Alburni, nei Picentini, documentando gli studi e le scoperte con pubblicazioni e rilievi che restano nella storia della ricerca. È stata rocciatrice, camminatrice instancabile, nei primi anni Novanta componente del Corpo di Soccorso alpino e speleologico della Campania.

Poi ad Avellino, dove insegnava e dov’è la sua famiglia, è stata socia fondatrice della sezione avellinese nel 1994, diventandone presidente nel 2013, poi assumendo la presidenza regionale nel 2022. Donna gentile e solare, piena di energie e di risorse, era attenta a tutte le iniziative delle sezioni campane, alle quali era spesso presente, dedicando alla montagna, al CAI, agli impegni che prendeva con serietà e coscienza, lavoro e tempo: non sempre riusciamo a capire il valore di questo volontariato, che è vero servizio, sincero e semplice, tante volte sottraendo tempo ed energie alla famiglia, al lavoro. Francesca ci lascia questa lezione di armonia e sobrietà, discrezione e perseveranza, levità e gioia che alleggeriscono magicamente gli impegni, che spesso sono vere incombenze".

 

“Francesca ci lascia questa lezione di armonia e sobrietà, discrezione e perseveranza, levità e gioia” Maria Giovanna Calzanella

"Ha creduto fin dall’inizio al progetto Giovani, accogliendo le loro idee, aiutandoli a concretizzarle, sostenendo le loro iniziative e preparando il loro futuro nel CAI, sempre con lo sguardo aperto alle realtà nazionali. Ha lavorato a lungo sul progetto Rifugi montani sentinelle del clima e dell’ambiente, favorendo la creazione del presidio al Rifugio Cervati e partecipando di persona ai monitoraggi. Così per Acqua Sorgente, e naturalmente per il Sentiero Italia CAI e la Rete sentieristica, sempre attivandosi per favorire le iniziative e armonizzare le attività delle Sezioni. Nel 2025, insieme al Presidente dell’OTTO Escursionismo e Cicloescursionismo Alfonso De Cesare, e alla Sottosezione di Monte Bulgheria che in quella occasione diventava Sezione, è stata il volto accogliente della Campania nella 26esima Settimana dell’escursionismo, in Cilento.

 

Attenta a favorire sui territori le progettualità nazionali, si è adoperata per la tutela dell’ambiente, per interagire con gli Enti locali in realtà spesso non facili, per favorire le attività culturali di vasto respiro. Non ha solo viaggiato e partecipato a trekking e a settimane estive: si è espressa con una dedizione senza pari sul suo proprio territorio, su quelle montagne di casa che hanno tanto bisogno di ciascuno di noi e che ci ripagano con le infinite sfaccettature di ogni stagione e delle loro genti. La vedevamo in tante occasioni, appassionata e partecipe, era sempre a fianco di tutti per un consiglio, per lanciare uno spunto di riflessione. Persona di cultura, di grande equilibrio e sobrietà, di generosa disponibilità, di forte determinazione, di grandi sorrisi, in Campania le dobbiamo tanto, pronti a raccogliere la sua eredità di presenza, disponibilità e partecipazione. La ricordiamo con

gratitudine, e con amore".