Alex Huber chiude il cerchio con 'Feuersalamander', 8b

L'alpinista tedesco ha liberato una multipitch a elevato ingaggio, da 10 tiri: un progetto iniziato venti anni fa e poi virato sull'apertura della via Gabrielli, sulla Gösslerwand. "Esposizione splendida e arrampicata fantastica"

 

Alexander Huber ha potuto comunicare pochi giorni fa la libera di Feuersalamander, multipitch da 10 tiri e difficoltà fino a 8b nel Totes Gebirge. Esattamente 21 anni prima - era il 21 maggio 2005- Alex e suo fratello Thomas avevano aperto la via Gabrielli sulla Gösslerwand (906 metri). L'itinerario era dedicato a Manfred Gabrielli, giornalista, conduttore radiofonico e autore per ORF di una serie di documentari che ricadevano sotto il titolo di Land der Berge – Terra di montagna. Gabrielli era scomparso il 22 aprile di quell'anno. 

 

La via era stata tracciata su una parete che ancora non presentava itinerari di alta difficoltà e correva lungo una estesa fascia rocciosa di circa un chilometro, tra due laghi.

Un progetto compiuto...a metà

La via presentava una chiodatura audace (8 spit e 10 chiodi da roccia) e nonostante difficoltà assolutamente non banali, comprese tra VIII+ e IX- lungo i suoi 9 tiri, non aveva soddisfatto del tutto i due fratelli, che avevano immaginato una linea più diretta su un tratto più ripido della parete calcarea. Nonostante diversi tentativi in quel senso, non erano però riusciti a completare il progetto e lo avevano abbandonato, finché Alexander ha deciso di riprenderlo in mano a oltre venti anni di distanza, fedele all'idea di realizzare una salita in libera.

La salamandra rossa

Il 2 aprile, Alex è riuscito a chiudere il cerchio, mantenendo fede ai propri propositi nonostante qualche primavera in più. Ma Huber deve avere trovato nelle pieghe della Gösslerwand anche un elisir di giovinezza, riuscendo a completare a 58 anni la salita di questo itinerario di 10 tiri con difficoltà fino a 8b in libera. Descrivendo il terzo tiro, Huber ha spiegato che la via presenta un carattere decisamente ostico nel suo chiave. “O si ha una buona presa o un buon appoggio per i piedi, ma mai entrambi contemporaneamente, e questo comporta dei movimenti delicati”. La salita presenta 5 tiri di difficoltà 8a, oltre al citato passaggio di 8b. 

Huber ha mantenuto elevatissimo l'ingaggio sulla via, con lunghe sezioni esposte e protezioni a tratti precarie: la scalata è stata protetta con l'ausilio di dadi e friend a integrare i soli 15 spit piazzati.

 

“Sul chiave piedi e mani mai buoni contemporaneamente”. Alex Huber

Riguardo a Feuersalamander, che insieme alla via Gabrielli rimane una delle sole due vie ancora percorribili sulla Gösslerwand, Alexander ha chiosato con un semplice commento che integra una produzione fotografica (scatti di Klaus Fengler) piuttosto esplicita nel confermare le sue impressioni: “L'esposizione è splendida e l'arrampicata semplicemente fantastica”.