Alpi e Appennini magnifico scenario dell'ultimo film di Ridley Scott

'The Dog Stars - Le stelle dopo la fine' uscirà in Italia ad agosto. Gran parte degli esterni sono stati girati sul lago di Bordano in Friuli Venezia Giulia, nelle Prealpi Bellunesi e nell'Appennino Abruzzese

 

Il corso del Tagliamento, le Prealpi Bellunesi e la Marsica protagoniste dell’ultimo film di Ridley Scott. Potrebbero suonare famigliari a molti appassionati di Alpi venete e di Appennino abruzzese, le immagini mostrate da uno dei trailer cinematografici più diffusi in queste settimane, quello di The Dog Stars - Le stelle dopo la fineIl lavoro con Jacob Elordi e Josh Brolin è diretto da uno dei giganti della storia del cinema, Ridley Scott. L’autore di Blade Runner, Alien, Thelma & Louise e Il Gladiatore mette al centro dello schermo una storia post-apocalittica, in una Terra in cui la natura ha ripreso il sopravvento totale. Tutti gli esterni sono stati girati in Italia, in zone di altissimo pregio ambientale, tra Veneto, Friuli Venezia Giulia e Abruzzo, oltre che in Lazio, a Cinecittà e dintorni. 

La scelta della produzione

Una scelta precisa, per mantenere una sorta di rispetto nei confronti dell’omonimo romanzo di Peter Heller del 2012, in Italia pubblicato come Le stelle del cane e ambientato in origine in nelle montagne del Colorado, mentre la trasposizione cinematografica è più generica, senza indicare una località precisa, pur mantenendo lo scenario dominato dalla natura. The Dog Stars racconta un mondo devastato da una apocalisse pandemica e il viaggio di uno dei pochi superstiti verso una possibile salvezza, attraversando panorami tornati incontaminati dopo la morte di gran parte del genere umano.

Il Colorado è uno degli stati Usa più celebri per le sue bellezze naturali, ma le ambientazioni italiane scelte non hanno davvero nulla di meno, per impatto naturale e suggestioni, tanto da aver convinto un regista noto per l’attenzione maniacale agli allestimenti come Ridley Scott. 

I luoghi

Le riprese sono iniziate alla fine di aprile dello scorso anno in Friuli Venezia Giulia, sul lago di Bordano, un bacino artificiale creato da una diramazione del Tagliamento in provincia di Udine. Proprio il Tagliamento, fiume scelto per la sua aderenza nei millenni alla sua morfologia originaria, è stato un elemento cardine nella scelta, perfetto contraltare per diverse scene di grande impatto. Il lago e i suoi collegamenti con il grande fiume originario del Cadore hanno fornito lo sfondo per gran parte del viaggio di Jacob Elordi, richiamato da un messaggio di speranza.

Poche settimane dopo, la troupe si è trasferita in una delle aree più evocative delle Prealpi Bellunesi, l’altipiano del Cansiglio, tra i borghi di Polcenigo, Le Rotte, Vallorch e La Genzianella, il bosco del Cansiglio e i celebri villaggi cimbri. Qui sono ambientate altre parti rurali del film, quelle in cui Elordi si avventura in terre sconosciute correndo numerosi rischi, di natura umana e non solo, impegnato in spericolate fughe.

L’ultimo scenario scelto nelle montagne italiane riguarda l’Appennino abruzzese, con scene girate a Secinaro e Ovindoli, nel Parco Sirente Velino, con riprese pure al Gran Sasso, tra Le Fontari e Campo Imperatore. Le maestose vallate della Marsica sono diventate il rifugio della coppia Elordi-Brolin, che a inizio film vive in un hangar per aerei riadattato per garantire sicurezza. Un luogo adatto a far decollare un vecchio aereo così come a garantire isolamento, “interpretato” alla perfezione dalle belle zone abruzzesi, in cui sono state girate anche alcune delle scene più animate e violente.

Le rifiniture urbane sono state concluse a Cinecittà e in alcune strade dell’Eur a Roma, scelte per le poche parti urbane previste dalla sceneggiatura.

Una produzione mastodontica

Il film ha richiesto un’enorme mobilitazione, con circa 500 lavoratori coinvolti, all’interno di una produzione da 100 milioni di dollari. Il film uscirà in Italia il 26 agosto e la curiosità è tanta, e così le possibili ricadute economiche. Come sempre più spesso accade con produzioni di queste dimensioni, i fan più fedeli vogliono conoscere ogni dettaglio del film e delle sue ambientazioni e sono pronti a gite e viaggi per conoscere i luoghi utilizzati per il set. 

I primi buoni esiti già si sono sentiti. L’assessore regionale al Turismo del Friuli Venezia Giulia Sergio Bini ha ricordato come la produzione abbia richiesto una spesa diretta sul territorio vicina ai 3.4 milioni di euro e un indotto – generato dall’arrivo dell’enorme troupe – superiore ai 6 milioni di euro. Risultati che sarebbero stati ottenuti solo a fronte di qualche trailer a fare da lancio.

Se il film andrà bene, i numeri potrebbero esplodere, secondo una tendenza che vede i set all'aperto meta di un turismo specializzato che non si può più definire di nicchia. E la presenza di un grande maestro come Ridley Scott, di una delle stelle in ascesa del cinema Usa, ovvero Jacob Elordi e di un veterano notissimo come Josh Brolin non possono che lasciare immaginare un grande incasso al botteghino.