Alpinista americana muore sul Makalu, un altro decesso sull'Everest

Shelley Johannesen, 59 anni, è stata travolta da una valanga a quota 7.000 metri, dopo avere raggiunto la vetta. Estratti vivi i suoi tre compagni. Una guida nepalese è morta per un problema di salute nei pressi della cascata di ghiacchio del Khumbu, sull'Everest

 

Shelley Johannesen, una alpinista americana di 59 anni, è morta, travolta da una valanga sul Makalu (8.485 metri), in Himalaya. L'alpinista è deceduta domenica mattina, quando una valanga di grosse dimensioni ha travolto la sua squadra a circa 7.000 metri di altitudine, mentre in quattro stavano scendendo dalla cima. Secondo quanto riportato da Explorersweb e Tourism Times, l'incidente è avvenuto poco sotto il campo 3, lungo la via normale di salita alla quinta montagna più alta del mondo.

Sulla via di discesa

Johannesen e il suo compagno di cordata, David Ashley - con il quale gestiva l'agenzia statunitense di spedizioni Dash Adventures- avevano raggiunto con successo la vetta alle 10.30, dandone immediata notizia. La coppia era accompagnata da Tawa Sherpa e Phurba Sonam Sherpa. Dopo aver trascorso la notte in un campo base avanzato, la squadra aveva ripreso la discesa domenica mattina, quando una valanga ha colpito un tratto del percorso attrezzato con diverse centinaia di metri di corde fisse. 

 

La valanga e l'incidente sono stati visti da altri alpinisti, di stanza al campo 2, che hanno immediatamente avviato le operazioni di soccorso dopo avere assistito al distacco della slavina. La tempestività dell'intervento ha permesso di estrarre Phurba Sonam Sherpa vivo dalle macerie, ma non è stato possibile salvare Johannesen. David Ashley e Tawa Sherpa, entrambi rimasti feriti nell'incidente, sono stati successivamente evacuati dalla montagna in elicottero e trasportati in aereo in un ospedale di Kathmandu per ricevere le necessarie cure mediche.


La doppia tragedia fa salire a due il numero delle vittime sul massiccio del Makalu in questa stagione primaverile. All'inizio del mese, il trentottenne alpinista ceco David Roubinek era morto di mal di montagna durante un tentativo di scalata del Makalu II.

Un morto sull'Everest

Nella stessa giornata si è registrato un altro decesso sull'Everest, apparentemente per un problema di salute. L'alpinista nepalese Bijaya Ghimire Bishwakarma, 25 anni, che lavorava per l'agenzia Tag Nepal, è deceduto dopo essersi sentito male al campo 1, a una quota di 6.100 metri. Secondo le prime informazioni, Bishwakarma è morto durante la discesa attraverso la cascata di ghiaccio del Khumbu verso il campo base. Le cause sono ancora da accertare, anche se i media locali ipotizzano un infarto causato dal mal di montagna.