Arrampicare al fresco: cinque aree in quota per scalare nel cuneese

Per combattere il caldo di una estate torrida senza rinunciare alla passione, bisogna trovare i giusti "spot". Ecco alcune falesie estive per arrampicare in un ambiente unico, con vie per tutti i livelli di difficoltà.

Quando il sole della tarda primavera inizia a spingere un po’ troppo su tutte quelle meravigliose falesie invernali, come per esempio Andonno, esposte a sud, è il momento di fare qualche chilometro in più e addentrarsi nelle alte valli dal carattere alpino. Stiamo parlando nello specifico della zona del cuneese, una delle aree del Piemonte più ricca di valli e rilievi, da sempre meta estiva molto apprezzata anche dagli arrampicatori torinesi e liguri alla ricerca di un po’ di “condizioni accettabili” per arrampicare.

Infatti, dove non ci aiuta l’esposizione, magari non perfettamente a nord, ci pensa la quota a dare un po’ di respiro e di sollievo dall’umidità e dal calore che sempre di più rendono impraticabile qualsiasi pezzo di roccia che si trovi nelle basse valli.

Ti proponiamo quindi una piccola selezione di falesie in quota per andare a scoprire qualche posto nuovo unendo ambienti sempre unici a ottima roccia e clima rigenerante.

Valle Stura – Falesia di Sant’Anna di Vinadio

Iniziamo con una falesia “entry – level”, adatta a una giornata in famiglia, dove magari anche i più piccoli possono essere invogliati a muovere i primi passi sulla roccia. Ci troviamo sopra al Santuario di Sant’Anna di Vinadio, il Santuario più alto d’Europa che – con i suoi 2170 metri – resta completamente sommerso dalla neve per buona parte dell’inverno. In estate è meta di famiglie e pellegrini che raggiungono a piedi questa destinazione partendo da diverse località del cuneese e che contribuiscono ad arricchire l’energia di questo posto con il loro colorato viavai.

Per quanto riguarda la falesia che si trova dietro al Santuario, e che è già visibile dal parcheggio (lo stesso del Santuario), si raggiunge con una breve camminata che vi rigenererà dopo gli impegnativi tornanti della strada che dalle Terme di Vinadio porta su al Santuario. La roccia è uno gneiss generalmente di ottima qualità con buone prese che rendono piacevolmente ammanigliate le pareti verticali; non mancano tacche e movimenti di equilibrio per rendere un po’ più frizzanti le vie più impegnative. La falesia è esposta a est, scaldandosi un po' nelle prime ore del mattino per poi passare completamente all'ombra. L’ambiente qui è parte integrante dell’esperienza di arrampicata: con una vista pazzesca sul Santuario e in parte sulla bassa valle, contribuirà a rendere indimenticabile ogni giornata passata su queste vie. Merita anche una menzione la Falesia del Lago, sempre nella stessa zona, con tiri facili e ambiente magico.

Valle Grana – Rifugio Fauniera

Ci spostiamo in Valle Grana, nei pressi del Rifugio Fauniera, a 2300 metri, e più esattamente sopra a Castelmagno, una località spesso conosciuta per le sue prelibatezze gastronomiche e, anche in questo caso, per il suo Santuario. Intorno al Rifugio numerosi contrafforti e torrioni di roccia offrono diverse possibilità di arrampicata, dai monotiri in falesia alle vie lunghe, senza dimenticare l’area boulder di Rocca Parvo. La Falesia della Reina è la struttura di riferimento per quanto riguarda i monotiri, con vie generalmente facili su una roccia che unisce quarzo e calcare, a volte di ottima qualità e altre volte ancora un po’ “nuova”. Completamente attrezzata a cura dei ragazzi del Rifugio Fauniera, è ora una realtà consolidata per chi ama arrampicare in quota con il supporto di una tipica struttura alpina dove è possibile rigenerarsi e passare qualche fine settimana a contatto con la natura.

L’esposizione a nord e nord/ovest del settore principale la rende assolutamente perfetta per le giornate più calde, anche se la strada per arrivare a Castelmagno è abbastanza lunga e tortuosa. Se volete prenderla con calma, il settore secondario ha una comoda esposizione a est, il che vuol dire che va in ombra dalla tarda mattinata. Anche se quasi ovunque le vie hanno una difficoltà massima di 6b+, recentemente sono stati chiodati dei nuovi settori, come “Pokemon”, per dare una possibilità alle famiglie con bambini di passare qui una giornata di arrampicata, divertendosi su vie facili e ben chiodate. Inutile dire che una merenda al rifugio è una tappa obbligata per concludere la giornata nel migliore dei modi.

Valle Maira – Rombo di Stroppia 

La Valle Maira è da sempre una delle valli cuneesi più turistiche e frequentate nella stagione estiva, spesso meta di vacanze dal carattere alpino per i nord europei alla ricerca di borghi autentici, che hanno saputo mantenere vive le atmosfere delle piccole comunità montane. Molto ricca anche dal punto di vista del patrimonio artistico, la Valle Maira è da sempre stata motivo di orgoglio per i cuneesi, nonché scenario di alcune cime particolarmente note per il loro “carattere difficile”, come la Rocca Provenzale. Dal punto di vista dell’arrampicata, la Valle Maira è sempre stata più orientata verso la valorizzazione delle vie lunghe, ma ultimamente è cresciuta molto anche la proposta di falesie con monotiri per ogni livello. 

La falesia di Rombo di Stroppia è una di quelle più in quota (siamo a 2180 metri), con un’esposizione a sud est che la fa restare in parte all’ombra dal primo pomeriggio in avanti. Qui troviamo vie già decisamente più impegnative, con gradi fino al 7b e uno sviluppo decisamente sostenuto (anche 40 metri) che richiede massima accortezza nella scelta della lunghezza della corda. Per chi invece arrampica su difficoltà “plaisir”, o vuole vivere una giornata di relax totale, consigliamo la Falesia dei Muppets, di recente chiodatura, con una ventina di vie su placca con difficoltà dal 5b al 6b e uno sviluppo compreso tra i 20 e i 35 metri. L'esposizione, in questo caso, è a sud.

Valle Corsaglia – I Bassi e i Quarzini

Al contrario della Valle Maira, la Valle Corsaglia è una delle meno conosciute della provincia di Cuneo, spesso ingiustamente sottovalutata anche dal punto di vista verticale ma che ora sta vivendo una nuova rivalorizzazione grazie alla dedizione di alcuni attivissimi arrampicatori locali. Oltre alle tante nuove possibilità che si stanno concretizzando, quasi tutte apprezzabili in estate, ci sono anche falesie più storiche che sono stati recentemente richiodati e ampliati, come I Bassi. Nonostante la falesia dei Bassi sia “solo” a 800 metri di quota (1000 metri per i Quarzini), la presenza di una vegetazione rigogliosa rende possibile, e anzi piacevole, l’arrampicata anche nelle giornate più calde. L'esposizione a nord ovest contribuisce a rendere particolarmente fruibile questa falesia soprattutto in estate.

Alcuni settori nuovi con vie facili si affiancano a placche storiche dal carattere molto tecnico, ampliando la possibilità di arrampicata a diversi livelli di difficoltà. Per quanto riguarda i Quarzini, si compongono di una serie di torrioni immersi in una bellissima vegetazione di castagni dove muri verticali e placche tecniche si alternano a spigoli, strapiombi e tettini. Esposti a sudovest, rappresentano un'opzione sicuramente più adatta alle mezze stagioni, anche se la vegetazione in cui sono immersi riesce a rendere l'ambiente ventilato e sempre gradevole.

Val Tanaro – Pian Bernardo

Per dare un’opzione anche a chi arrampica su gradi decisamente alti proponiamo la storica falesia di Pian Bernardo in Val Tanaro, una falesia impegnativa sotto ogni punto di vista. A partire dal sentiero di avvicinamento, almeno 30 minuti per il settore basso, quasi sempre in salita e con tratti dove bisogna aiutarsi con le corde fisse, per concludere con la difficoltà delle vie e la precarietà della base del settore Cengia, non è decisamente una falesia per passare rilassanti giornate in famiglia (assolutamente sconsigliata ai bambini). Detto questo, per chi ama l’alta difficoltà è una delle proposte estive più interessanti di tutta la zona, magicamente esposta a nord, quindi in ombra tutta la giornata, e in grado di attirare a sé i più forti arrampicatori delle regioni limitrofe (in primis liguri, particolarmente vicini dal punto di vista geografico) fino ad avere fine settimana particolarmente “congestionati”. Si tratta anche di una delle falesie più storiche del cuneese, estremamente suggestiva e le cui vie hanno rappresentato per moltissimi arrampicatori della zona un “passaggio obbligato” per diversi gradi di difficoltà. Imperdibile per chi arrampica dal 7b in su.