Continuano le ricerche sul Mizhirgi: 12 morti, 5 ancora dispersi

Sale il drammatico bilancio della valanga che ha travolto domenica una comitiva di 33 alpinisti nel Caucaso russo. Si registra un ulteriore decesso, mentre proseguono le ricerche dei cinque dispersi, in condizioni ancora difficili. Il video della valanga vista dall'elicottero

 

Sale a 12 morti il bilancio della valanga che si è staccata nel pomeriggio del 6 settembre sulle pendici del monte Mizhirgi, nella regione Kabardino-Balkaria del Caucaso settentrionale russo. Risale infatti a stamattina il ritrovamento del corpo di uno degli alpinisti dispersi da parte delle squadre di soccorso, che stanno operando incessantemente sul terreno nonostante le condizioni meteorologiche complesse.

Nella giornata di ieri, 7 settembre, la squadra di ricerca e soccorso era stata potenziata fino a raggiungere 56 persone, tutte facenti parte di squadre russe. Oggi i soccorritori attivi sul terreno sono 12, mentre altri 46 sono pronti a intervenire presso il campo alpino di Bezengi. Un elicottero Mi-8 del ministero russo per le situazioni di emergenza è stato impiegato per sorvolare la montagna e trasportare i soccorritori sul posto.

Al momento, cinque persone risultano ancora disperse.

La valanga

La valanga si è staccata intorno alle 17 del 6 settembre, investendo un gruppo composto da 33 alpinisti. 10 di questi sono riusciti a scendere autonomamente dalla montagna: secondo le ultime informazioni apprese, sono stati colpiti solo superficialmente, mentre altri 6, feriti, sono stati soccorsi e trasportati in ospedale.

L'operazione di ricerca e soccorso è resa particolarmente complessa dalle condizioni della montagna e dal continuo rischio di nuovi distacchi. Nella mattina di oggi, nuovi distacchi di neve e ghiaccio si sono verificati sul versante della montagna, senza però causare nuovi feriti, secondo quanto riportato dal ministero russo competente per le situazioni di emergenza.

Non è ancora chiaro quali siano state le circostanze che hanno portato all'incidente. Secondo quanto trasmesso dall'agenzia stampa russa TASS, il comitato investigativo russo ha aperto un procedimento per presunta negligenza, mentre l'ufficio del procuratore generale della regione di Kabardino-Balkaria ha aperto un'investigazione sull'incidente.

Qui il video girato dal pilota Aleksandr Davydov, che ha ripreso la valanga dall'elicottero.

Mizhirgi

Il Mizhirgi fa parte del massiccio del Bezengi, una delle aree più importanti per l'alpinismo in Caucaso. La cima principale, Mizhirgi Ovest, 5.047 metri, fu salita per la prima volta nel 1934 lungo la cresta sud, mentre la cresta ovest venne percorsa due anni più tardi. Da allora la cima è stata teatro di numerose ascensioni su ghiaccio e misto. La cima Mizhirgi Est, 4.927 metri, fu invece salita per la prima volta nel 1889 dall'alpinista britannico Hermann Woolley, durante una delle prime spedizioni europee nel massiccio del Bezengi.

Nel 2025, dopo 89 anni senza nuove vie registrate sulla montagna, gli alpinisti russi Ivan Koblyakov, Ivan Kuchkin e Alexander Sokolov hanno aperto una nuova linea sulla parete sud-occidentale: 27 tiri e difficoltà fino al 6a+.