Il tracciato della via © IG Ryan Little
© IG Ryan Little
© IG Ryan Little
© IG Ryan Little
© IG Ryan Little
Durante la salita © IG Ryan LittleDopo tre anni di tentativi, gli alpinisti canadesi Ryan Little e Matt Tuttle hanno completato la prima salita di Shadow Boxing, una nuova via sulla Emperor Face del Mount Robson, la montagna più alta delle Canadian Rockies.
La salita è stata effettuata tra il 21 e il 25 giugno, al termine di un progetto iniziato quattro anni fa. Fu allora che Little individuò la linea osservando alcune fotografie aeree della parete. In seguito scoprì che quell'evidente sistema di goulotte e sezioni di misto era già stato adocchiato nel 1974 dagli alpinisti Pat Callis e Jim Kanzler, senza però essere portato a termine.
"Dopo quattro tentativi nell'arco di tre anni, la mia danza con l'Imperatore è finalmente completa", ha scritto Little nel raccontare la salita di successo.
Quattro tentativi e condizioni estreme
Per trasformare quell'intuizione in realtà sono stati necessari quattro tentativi. I primi tre sono stati condivisi con George Ponsonby, durante i quali la cordata ha imparato a conoscere la complessa struttura della parete e ad aspettare la rara combinazione di condizioni favorevoli. Quest'anno, impossibilitato a partecipare, Ponsonby ha dato la propria benedizione a Little perché affrontasse il progetto con un altro compagno. La scelta è ricaduta su Matt Tuttle, che ha avuto appena tre settimane per prepararsi alla spedizione.
Le condizioni, tuttavia, sono rimaste estremamente severe. Little le ha descritte con ironia come "migliori della media... quindi comunque terribili". Sulla parete i due hanno affrontato due giornate di circa ventidue ore di arrampicata, con un primo bivacco all'aperto definito "probabilmente il peggior bivacco di quattro ore che potessi immaginare" e un secondo, della stessa durata, che al confronto è sembrato "il più lussuoso che potessi immaginare".
Shadow Boxing
La nuova via supera 24 tiri con difficoltà fino a AI5, M7 e A2, includendo tratti di neve verticale e persino strapiombante. Little assegna inoltre un serio grado di impegno complessivo, indicando una proteggibilità R/X.
La cordata ha aperto l'itinerario in stile fair means, senza corde fisse né depositi preventivi. Secondo Little, la linea "ha funzionato esattamente come l'avevo immaginata nella mia testa", ripagando anni di tentativi e ricognizioni.
Ormai a corto di viveri e rallentati dalle difficili condizioni della parete, Little e Tuttle hanno deciso di rinunciare alla vetta del Mount Robson, scegliendo invece di scendere lungo la Emperor Ridge. Una decisione dettata dalla prudenza, anche se, come ha scritto lo stesso Little, "la discesa è una storia tutta da raccontare".
La leggendaria Emperor Face
Alta circa 1.500 metri, la Emperor Face è una delle grandi pareti del Nord America e uno dei versanti più severi delle Canadian Rockies. Fredda, ripida ed esposta alla caduta di ghiaccio e pietre, richiede una combinazione rara di condizioni favorevoli, velocità e capacità di affrontare terreno misto estremamente complesso.
La parete fu salita per la prima volta nel luglio 1978 da Jamie Logan e Mugs Stump. Da allora è stata terreno di sfida per alcuni dei migliori alpinisti in circolazione, ma le nuove linee aperte si contano sulle dita di una mano: quella di Dave Cheesmond e Tony Dick nell'agosto 1981, Infinite Patience di Barry Blanchard, Éric Dumerac e Philippe Pellet nell'ottobre 2002, la via aperta da Steve House e Colin Haley nel maggio 2007 e quella di Jason Kruk e Jon Walsh nel giugno 2010.
Nell'aprile 2016 la parete è stata protagonista di un'altra impresa storica, quando il compianto Marc-André Leclerc realizzò la prima salita in solitaria della Emperor Face, ripetendo Infinite Patience. L'apertura di Shadow Boxing aggiunge ora un nuovo capitolo alla storia di una delle pareti più impegnative e prestigiose dell'alpinismo nordamericano.