Dolomiti, escursionista di 79 anni perde la vita sugli Spalti di Toro

Si presume che l'uomo sia scivolato sul sentiero in prossimità della cima del Ciadin degli Elmi. Fatale la caduta di una quarantina di metri. L'allarme era stato lanciato dal fratello ieri sera, dopo il mancato rientro
L'elicottero del soccorso alpino in azione, immagine d'archivio © Soccorso Alpino Veneto

 

È stato purtroppo ritrovato senza vita, nella zona degli Spalti di Toro, in Dolomiti, il 79enne di Domegge di Cadore che non era rientrato da un'uscita in montagna; le ricerche erano in corso da ieri sera, da quando era stato lanciato l'allarme. Il mancato rientro aveva destato preoccupazione, in quanto l'uomo era un esperto camminatore e conoscitore della zona.

Il ritrovamento

Poco prima delle 13, durante uno dei sorvoli effettuati, l'elicottero dei vigili del fuoco con a bordo due tecnici del soccorso alpino del Centro Cadore ha individuato il corpo senza vita. Si presume che, nel rientrare dal bivacco Gervasutti, sul sentiero alto in cresta, l'uomo sia scivolato nei pressi della cima del Ciadin degli Elmi, cadendo per una quarantina metri e finendo bloccato in una fessura della roccia. Ottenuto il nulla osta per la rimozione, la salma è stata recuperata e trasportata a Domegge, per essere affidata al carro funebre. Alla ricerca hanno preso parte oltre 50 persone del soccorso alpino della zona del Cadore e del Friuli, la guardia di finanza, i vigili del fuoco e i carabinieri forestali.

Le ricerche

L'uomo era uscito ieri in mattinata per un giro in montagna e la sera non aveva fatto rientro. L'allarme è stato lanciato attorno alle 22 dal fratello ed è stato chiesto l'intervento del soccorso alpino del Centro Cadore. La sua macchina è stata rinvenuta parcheggiata sotto il rifugio Padova e nella notte sono stati perlustrati i sentieri principali attorno alla struttura. È stata chiesta la collaborazione delle stazioni limitrofe del soccorso alpino di Pieve di Cadore e Auronzo e delle altre forze operative sopra citate. Sono state utilizzate anche unità cinofile e droni.

 

Nella giornata di oggi una squadra ha rintracciato la firma dell'uomo, risalente a ieri e riconosciuta dai familiari, proprio sul libro del bivacco Gervasutti a forcella Spe, al confine tra il Cadore e il Friuli. Quindi la triste scoperta.