Nepal, valanga all’Himlung Himal: 4 morti e 12 dispersi

Un grosso crollo ha travolto il campo base del Settemila nel distretto del Manaslu: tra le persone non ancora ritrovate, il cuoco di Mingma G, in prima linea nelle operazioni di soccorso. Le ricerche sono state sospese per le difficili condizioni della montagna, in una stagione funestata dal maltempo

Una valanga ha travolto il campo base dell’Himlung Himal (7.126 metri), nel distretto del Manaslu, in Nepal. Secondo un aggiornamento della Nepal National Mountain Guide Association (NNMGA), che sta gestendo le operazioni di soccorso, durante le operazioni di ricerca sono stati recuperati quattro corpi, appartenenti a due guide nepalesi e due persone dello staff di cucina, mentre altre dodici persone, sempre membri del personale cucina, risultano ancora disperse.

La valanga ha sepolto il campo base con oltre quattro metri di neve. Le condizioni hanno reso particolarmente difficili le operazioni di ricerca: neve fresca, temperature rigide e terreno instabile hanno costretto i soccorritori a muoversi con estrema cautela.

I soccorsi

Il NNMGA Rescue Team, guidato da Mingma G. Sherpa, ha raggiunto il campo base per cercare eventuali sopravvissuti e recuperare le persone rimaste sepolte. "La squadra è salita nella speranza di trovare superstiti. Purtroppo, dopo molti sforzi in condizioni estremamente difficili e pericolose, quattro corpi sono stati recuperati, mentre 12 persone rimangono disperse" si legge nel report della NNMGA.

"Otto guide IFMGA hanno partecipato volontariamente alle operazioni, mettendo le loro competenze, esperienze e sicurezza personale in prima linea per aiutare a salvare delle vite e a recuperare coloro che abbiamo perso". Questi i nomi delle guide nepalesi: Mingma G. Sherpa, Pasang Kaji Sherpa, Pimba Tenzing Bhote, Ashish Gurung, Tsering Pemba Sherpa, Bikram Karki, Dandu Sherpa, Pasang Rinzi Sherpa.

"La ricerca è stata temporaneamente sospesa a causa delle condizioni della montagna. Il NNMGA continuerà a monitorare la situazione e farà ogni sforzo possibile per recuperare le persone ancora disperse non appena sarà possibile operare in sicurezza" continua il report NNMGA.

 

 

Mingma G. Sherpa

Mingma G. Sherpa ha raccontato che tra i dispersi ci sono anche Ash, il suo cuoco, e il suo assistente Kirte. "Il mio fantastico cuoco, Ash, e il suo assistente, Kirte, sono dispersi nella valanga. Il resto della mia squadra è al sicuro. Abbiamo fatto del nostro meglio per convincerli a lasciare il campo base da venerdì e a scendere nella valle più bassa, ma non hanno preso sul serio i nostri avvertimenti e li hanno ignorati. Speriamo ancora di trovare i nostri amici vivi".

“Il mio fantastico cuoco, Ash, e il suo assistente, Kirte, sono dispersi nella valanga”.  Mingma G.

Una stagione difficile

Questo tragico incidente arriva al termine di una stagione particolarmente difficile nell'area del Manaslu (8.163 metri). Prima della tragedia all'Himlung, sul Manaslu erano già morte quattro persone: il ventenne Tashi Sherpa, membro del personale di supporto, il climber singaporiano Lau Wee Seng e, in seguito a una valanga a Camp III, il climber tedesco di origine indiana Dhruba Jyoti Guha e la guida nepalese Phursemba Sherpa.

La stagione sul Manaslu è stata inoltre segnata da forti nevicate, valanghe e condizioni meteorologiche in rapido peggioramento, che hanno spinto diverse spedizioni a interrompere i tentativi di salita e lasciare la montagna. Al 22 settembre, nessun alpinista aveva raggiunto la vetta nella stagione autunnale. Anche Simone Moro aveva deciso di rinunciare.