Gemona del Friuli celebra i 70 anni del Soccorso Alpino e Speleologico

Una gremitissima sala del Teatro Cinema Sociale di Gemona del Friuli (UD) ha ospitato una grande festa per i 70 anni del Soccorso Alpino e Speleologico, che ha visto la partecipazione di rappresentanze da tutta Italia. L’evento, intriso di umanità e momenti di intensa commozione, ha celebrato il cuore e l’impegno dei soccorritori e delle soccorritrici.
 

 

Tra i momenti più toccanti, la premiazione della seconda edizione del concorso "Ti racconto il mio soccorso", vinto da Sara Fuccaro di Tolmezzo. Con il suo racconto "Mandi Mame Rita", l’autrice ha ripercorso il drammatico episodio della perdita della madre, che lei stessa ha cercato di soccorrere dopo una caduta in diretta.

La serata ha offerto anche l’occasione per ripercorrere la storia del Soccorso Alpino regionale, ricordando figure di spicco come Cirillo Floreanini. Approfondimenti affidati a due protagonisti d’eccezione: Giacomo Giordani, istruttore e tecnico regionale, e Paolo Pettinaroli, tecnico di elisoccorso sopravvissuto all' incidente dell’elisoccorso piemontese a Capanna Margherita dello scorso marzo.

Un altro momento di forte impatto è stata la presentazione dello spot celebrativo per il settantesimo anniversario del CNSAS, con la voce inconfondibile di Luca Ward, attore e celebre doppiatore noto per il Gladiatore. Lo spot è stato svelato al pubblico per la prima volta durante l’evento insieme alla copertina celebrativa che sarà sulla rivista istituzionale del Corpo, disegnata per l'occasione dall'autore Andrea Bettega.

Guardando al futuro, un’attenzione particolare è stata dedicata all’innovazione tecnologica con il progetto ERMES, che introduce il Wi-Fi in grotta per migliorare il coordinamento medico-sanitario tra interno ed esterno durante le operazioni di soccorso speleologico.

Non è mancato uno sguardo all’impegno solidale del CNSAS a livello internazionale, con supporto a progetti relative a scuole e orfanotrofi  per i bambini in Nepal, e iniziative in Kosovo e Pakistan per formare nuove squadre di soccorso.

In conclusione, la memoria di Gino Comelli, storico soccorritore friulano di nascita, ha emozionato tutti i presenti. Un’intervista a lui dedicata, registrata pochi giorni prima della sua scomparsa sei mesi fa, è stata mostrata in anteprima assoluta, lasciando un segno profondo nel cuore dei partecipanti.

Un evento che ha saputo intrecciare memoria, innovazione e solidarietà, mettendo al centro l'essere umano e la grande umanità che guida ogni soccorritore in ogni missione di soccorso.